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QUARTO – Erano andate in pensione esattamente nove anni fa, nel novembre del 2007, ma potrebbero tornare nuovamente in strada. Sono le così detta “strisce blu”, vale a dire gli stalli di sosta a pagamento. La novità è stata inserita nel Piano di riequilibrio pluriennale approvato in consiglio comunale lo scorso giovedì.

L’IPOTESI CHE FA STORCERE IL NASO – Si tratta solo di una ipotesi, al momento, e sulla quale tra l’altro non sembra ci sia tanto accordo tra i diversi organi comunali. Ad iniziare da come l’idea viene recepita dal capo settore Economico finanziario: «Il Comandante della polizia municipale ha ipotizzato un maggiore introito ma non è stato specificato da quando sarà attivato il servizio – si legge nel parere reso a corredo della delibera di giunta in materia di riequilibrio – siccome si prevede l’indizione di una gara sopra soglia tramite la Stazione Unica Appaltante, quando si conseguiranno queste entrate? Atteso che le risorse già dal primo gennaio 2017 devono dare copertura al piano». Dunque, un’entrata troppo aleatoria sembra voler dire il capo settore.

RIESUMATE DOPO 10 ANNI – Secondo le stime, però, il ritorno delle strisce blu dovrebbe portare nelle casse del Comune 250mila euro all’anno. Sono state ipotizzate anche le entrate dovute alle sanzioni per violazione del Codice della Strada: poco più di 191mila euro, la metà destinato – così come prevede lo stesso Codice – al potenziamento della polizia municipale. Dunque, l’attuale amministrazione cerca di ribaltare quanto deciso quasi dieci anni fa, quando l’allora amministrazione Secone decise di soppiantare la sosta a pagamento in quanto rappresentava una perdita e non un guadagno: in 12 mesi via De Nicola spendeva per le strisce blu ben 242mila euro a fronte di un “ritorno” di appena 122mila.