Il sindaco Rosa Capuozzo
Il sindaco Rosa Capuozzo

QUARTO – Da una parte chi ha storto la bocca, dall’altra chi ne va fiero. E’ una decisione che ovviamente divide quella dell’amministrazione targata 5 Stelle di decurtare le indennità di funzione, vale a dire i soldi percepiti a fine mese dal sindaco, dal suo vice, dagli assessori e dal presidente del consiglio comunale. Il “taglio” è infatti del 10 per cento, un dato che di certo rappresenta una novità per la cittadina flegrea. Mai, in passato, chi ha amministrato aveva mai pensato ad un decurtazione delle proprie spettanze. Ma è indubbio che, soprattutto per chi non è vicino al Movimento, ci si aspettava qualcosina in più.

IN CAMPAGNA ELETTORALE – Ad onor del vero c’è da sottolineare che nel programma elettorale dei pentastellati non era indicata alcuna percentuale, ma solo una più generica dichiarazione di intenti riguardante chi si fosse candidato: «ridurranno le indennità spettanti al Sindaco, al Vicesindaco, agli assessori ed al Presidente del Consiglio Comunale. In questo modo si potrà creare un fondo di solidarietà alimentato dai risparmi ottenuti con le riduzioni delle indennità, al fine di sostenere progetti di pubblica utilità scelti dagli stessi cittadini». Ebbene, nella determinazione appena “sfornata” dal settore Affari generali, sono indicate le somme che saranno percepite dai componenti della giunta, con un piccolo “giallo”.

L’ERRORE E I NOMI – A mancare, tra chi dovrà andare incontro al taglio, è infatti il nome di un assessore, quello di Raffaella Iovine. Un errore “materiale” al quale si cercherà di riparare nei prossimi giorni. E’ invece indicato quello del presidente del consiglio comunale, Lorenzo Paparone, Bisognerà, a questo punto, che l’atto “passi” anche per piazzale Europa, visto che il presidente del civico consesso non fa parte della squadra di governo. Cosa che potrebbe comportare un taglio anche per i restanti consiglieri. Andando a spulciare le indennità, queste sono così ripartite: al sindaco andranno mensilmente 3.271,80 euro; al vicesindaco Andrea Perotti 1.799,48 euro; agli assessori Donatella Alessi (lavoratori autonomi) Tullio Ciarlone, Umberto Masullo andranno 1.472,30 euro. Agli assessori Raffaelle Iovine e Francesco Pisano ( quest’ultimo nonostante sia dipendente non in apsettativa) andranno 736,15 euro. Stessa somma per il presidente del consiglio comunale. Su queste spettanze verrà applicata la decurtazione del 10 per cento sulla cifra netta, così come voluto dall’amministrazione 5 Stelle.