consiglio_comunale_quarto3

QUARTO – E alla fine arrivò il pre-dissesto, dopo aver approvato il bilancio di previsione nemmeno due mesi fa. Il consiglio comunale ha dato il via libera con l’unanimità dei presenti – in aula c’era solo la maggioranza, 13 consiglieri – alla richiesta di accesso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale. Che tradotto significa, appunto, pre-dissesto.

“COMUNE ECONOMICAMENTE MORIBONDO” – Ora l’amministrazione dovrà inviare la richiesta alla Corte dei Conti, accompagnata successivamente da un piano dettagliato contenente tutte le proposte per far sì che il Comune esca dalla gravissima situazione finanziaria in cui si trova: un disavanzo di 39 milioni di euro, scarsissime entrate dovute ad un’alta evasione sui tributi, debiti fuori bilancio oramai senza controllo. E all’orizzonte gli oltre 7 milioni di euro vantati dalle ditte che nel marzo del 2005 eseguirono i lavori di somma urgenza dopo l’alluvione che mise in ginocchio la città. E non è detto che i magistrati contabili diano il loro assenso al progetto che partorirà l’esecutivo, così come ha sottolineato in aula il consigliere Santoro.

“LAVORIAMO TUTTI I GIORNI, MA NON BASTA” – «Ce l’abbiamo messa tutta, abbiamo cercato e provato innumerevoli soluzioni – spiega il sindaco Rosa Capuozzo – Il nostro comune a causa dei circa 40 milioni di euro accumulati nelle gestioni passate, e nonostante avessimo recuperato 3,5 milioni in un solo anno di lavoro, si avvia verso il dissesto. L’unica possibilità che ci resta è quella di far appello al piano di pre-disseto. Il piano consiste nell’aderire ad una misura varata nel 2010 proprio per salvare i comuni in dissesto finanziario. Avremo in questo modo anche maggiore trasparenza per i conti pubblici mettendo in questo piano tutto quello che i commissari hanno rinviato nei loro 3 anni di gestione. Il degrado ci circonda, ed i nostri cittadini non possono ancora pagare colpe non loro, colpe di chi, negli anni ha fatto il bello e il cattivo tempo con le casse comunali. Abbiamo preso un comune, economicamente moribondo. Noi cittadini prestati a quest’amministrazione lavoriamo tutto il giorno per rimediare a ciò, ma non basta. Abbiamo bisogno di un supporto economico che servirà a rimettere in piedi una città in ginocchio in molti punti. Sarà una scelta difficile, che in tanti nel passato hanno rinviato. Siamo qui per una scelta consapevole ed a prenderci responsabilità di chi in passato non ha avuto la forza e la volontà di farlo. Solo così, con un atto così forte potremo restituire dignità e rispetto alla nostra città ed ai nostri concittadini».