La protesta alla scuola Gobetti dello scorso dicembreQUARTO – Non è pervenuta alcuna offerta per i lavori di adeguamento della struttura che avrebbe ospitato la Consulta dei Giovani. E così sfuma l’idea di dotare l’organo di una sede fisica, dopo la chiusura di quella di piazzale Europa. Il Comune aveva lanciato la proposta di affidare i lavori, a titolo gratuito, ad operatori economici. Ma di offerte, come detto, nemmeno l’ombra.

LA POLEMICA – Via De Nicola, però, rilancia e propone un’altra offerta per i prossimi 30 giorni. Arriverà qualcuno a “salvare” il prefabbricato posto all’interno del cortile della scuola Gobetti? E intanto non mancano le polemiche, sollevate da coloro che ancora attendono una sede fisica: i potenziali “inquilini” della Consulta. «Dopo un anno l’amministrazione è ancora “alla ricerca” di una ditta che risponda ai lavori. Giusto un anno fa ci veniva promesso che nel giro di 100 giorni ci sarebbe stata assegnata una sede che ci spetta di diritto per statuto. I 100 giorni erano pura campagna elettorale, il voler rappresentare una svolta per il paese? Pura campagna elettorale. “Fatti non parole” uno slogan tanto decantato in campagna elettorale. Vogliamo la riapertura immediata della sede della Consulta dei Giovani di Quarto, non vogliamo e possiamo più aspettare, non un passo indietro». Già nello scorso dicembre c’era stata una prima protesta, con una ventina di giovani che “presenziarono” all’esterno del fabbricato chiedendo a gran voce che quella struttura venisse loro consegnata. Sono trascorsi altri sei mesi, però, e di operatori “caritatevoli” non se ne sono visti.