QUARTO – Un consiglio comunale del tutto inutile, iniziato con oltre un’ora di ritardo e terminato con importanti approvazioni rimandate alla prossima settimana. Un’assise flop, dunque, quella di martedì pomeriggio, programmata alle 17, ma in realtà iniziata soltanto alle 18 e 15. Motivo? Mancava il personale addetto alla gestione dell’aula consiliare.

LO STOP AGLI STRAORDINARI – Tutto sarebbe nato da una disposizione del segretario comunale riguardante gli straordinari, di fatto “congelati” a partire dal 27 novembre. Una decisione che poi avrebbe indotto il capo settore agli Affari Generali a comunicare al presidente del consiglio comunale probabili difficoltà in merito allo all’assise pomeridiana. Difficoltà che difatti si sono palesate, senza troppe conseguenze, però. L’attesa per vedere iniziare i lavori è durata, come detto, oltre un’ora.

STOP AND GO, POI DI NUOVO STOP – Dopo alcune comunicazioni da parte dei consiglieri, è arrivato il momento di approvare diversi atti. Tra questi anche l’affidamento del servizio di riscossione dei tributi ed il regolamento per la fornitura dell’acqua potabile. Ne è nata una discussione con tanto di rimpallo tra il consigliere Gabriele Di Criscio – che ha sottolineato come mancassero alcuni adempimenti secondo lui indispensabili – ed il presidente del consiglio, che ha invece spiegato come tutto fosse stato svolto regolarmente. Dopo una pausa di cinque minuti ed una riunione-lampo tra i capigruppo, si è poi deciso di rimandare tutto al prossimo 7 dicembre.