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QUARTO – Sono alte le probabilità che la seduta del consiglio comunale di giovedì possa “saltare” per mancanza del numero legale. Alla base le assenze più che certe dei consiglieri di opposizione Antonio Brescia (gruppo misto) e Francesco Passaro (Protagonismo Sociale) alle qual,i però, potrebbero aggiungersi quelle di Vincenzo Biondi e Maria Russolillo della civica Forza Gabriele.

A RISCHIO LA SURROGA DEL NUOVO ARRIVATO – Alle quattro poltrone vuote, inoltre, potrebbe aggiungersi quella del consigliere di Uniti per Quarto, Umberto Traverso,  che dovrebbe surrogare Salvatore Santoro, dimessosi alcune settimane fa. Traverso, per essere “investito” della carica di consigliere, avrebbe bisogno di una maggioranza di almeno 13 presenti. Ma numeri alla mano, sempre nel caso che Biondi e Russolillo decidano di non presentarsi nell’emiciclo di piazzale Europa, non si dovrebbe andare oltre i 12 presenti. Il problema si ripresenterebbe anche in caso di seconda convocazione. La surroga di un consigliere, infatti, necessita della maggioranza assoluta degli eletti, che è di 13.

L’ASSESSORE DELLA DISCORDIA – Dunque, una nuova grana per il sindaco Capuozzo, alla quale da tempo i “dissidenti” Biondi e Brescia avrebbero tirato la giacchetta per vedersi riconosciuto un assessore in giunta a loro vicino. Il settimo componente dell’esecutivo, però, non è andato al momento né all’uno né all’altro “contendente”. Da qui il malcontento, malcelato soprattutto da Antonio Brescia, che nei giorni scorsi aveva invitato pubblicamente i colleghi dell’opposizione a disertare i lavori consiliari per far sì che il numero legale venisse meno.

SANTORO ED IL “SUO” GRADIMENTO – Se ne saprà di più soltanto all’ultimo minuto prima dell’inizio di un consiglio comunale che vede all’ordine del giorno, oltre alla surroga del nuovo consigliere e dell’approvazione di decine di debiti fuori bilancio, anche la mozione presentata da Giovanni Santoro “Dichiarazione di stabilità della maggioranza e gradimento della partecipazione del gruppo Uniti per Quarto alla maggioranza costituita”.