L'ex assessore al Bilancio, Umberto Masullo
L’ex assessore al Bilancio, Umberto Masullo

QUARTO – Continuano a volare gli stracci tra ex “colleghi”, una volta facenti parte della stessa squadra di governo ed oggi acerrimi nemici. L’ultima riguarda una nota del sindaco Capuozzo con la quale si sottolineava il lavoro dell’amministrazione comunale per ridurre l’evasione nel pagamento delle bollette dell’acqua. «L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Rosa Capuozzo ha dato vita ad una attività di screening e recupero crediti mai realizzati finora nel settore idrico» si legge in una comunicazione di via De Nicola.

“CHIEDEVANO SOLO COME PROCEDESSE” – E l’occasione è stata presa al balzo da chi di della questione se ne è occupato a lungo, l’ex assessore al Bilancio Umberto Masullo, dimessosi polemicamente lo scorso 31 dicembre. «Ancora una volta il sindaco ed il suo alter ego si prendono i meriti dei risultati ottenuti nel recupero dell’evasione nel comparto idrico – ha commentato Masullo – Operazione di recupero in cui il loro unico interessamento si limitava nel chiedere, all’assessorato al Bilancio, come procedesse». L’ex componente della giunta Capuozzo, poi, spiega con chi ha collaborato fattivamente e con quale metodologia: «coadiuvato fattivamente da alcuni consiglieri della vecchia maggioranza, appartenenti alla commissione bilancio», ma anche con contatti diretti con diversi amministratori di condominio, “pressando” di continuo l’ufficio interessato. Insomma, conclude Masullo «Grazie a queste iniziative e supportati dalla fattiva collaborazione dell’ufficio finanza e tributi si sono ottenuti i risultati tanto sbandierati dal sindaco». Non è la prima volta che l’ex assessore interviene in tal senso. Qualcosa di simile avvenne già all’indomani delle sue dimissioni. E non mancarono dure repliche, come quella del vicesindaco Perotti che on esitò a definire Umberto Masullo come “zavorra” per l’amministrazione. E chissà se alle parole dell’ex assessore di oggi ne seguiranno altre da parte di chi è rimasto in giunta.

LA PISTA DELLA DISCORDIA – Ma intanto, ad intervenire su altri meriti presunti è il Partito Democratico, per bocca del segretario del circolo locale Antonio Iovine. Che interviene sulla pista ciclabile i cui lavori sono iniziati da pochi giorni, annunciati dal sindaco Capuozzo su Facebook. La pista è una “idea” nata nel 2008, il cui iter ha attraversato in totale due amministrazioni e un commissariamento straordinario. «Quella del sindaco è un’operazione di sciacallaggio politico – afferma Iovine – Sta prendendo meriti per opere per le quali la sua amministrazione non ha fatto alcunché. Si tratta di iniziative di passate amministrazioni, quando a governare c’era proprio il Pd. L’unica opera per la quale attendiamo la Capuozzo riguarda lo smottamento di via Campana. Da mesi si circola ancora a senso unico alternato e lì i lavori sono rimasti al palo. Anzi, al semaforo»