casaleggio

QUARTO – E’ sull’asse Roma-Milano che pare si stia consumando l’ultima battaglia interna ai 5 Stelle. Al centro, e non poteva essere altrimenti, il caso Quarto. Per ore, alla Casaleggio Associati di Milano, si sono riuniti i massimi vertici del Movimento. E’ a 800 chilometri dalla cittadina flegrea che si è discusso del destino politico del sindaco Capuozzo, il primo cittadino attualmente più “famoso” d’Italia.

QUARTO CASUS BELLI – Da una parte chi vorrebbe rimanesse al suo posto, rafforzando l’idea che sia la stessa fascia tricolore ad essere parte lesa nella vicenda giudiziaria che vede un presunto patto mafioso-elettorale tra l’ex consigliere Giovanni De Robbio e il clan Polverino; dall’altra chi invece sposa l’ipotesi delle dimissioni del sindaco flereo. E sarebbe proprio quest’ultima frangia dei pentastellati che avrebbe aperto la discussione nella sede milanese. Un lunghissimo incontro, dai contorni ancora poco noti. Ma i rumors si susseguono da almeno 48 ore, da prima che la Capuozzo affrontasse il consiglio comunale più seguito della storia della città, con decine di giornalisti ed operatori di fronte. Sarebbe l’area del movimento più vicina a Gianroberto Casaleggio quella pronta a chiedere al sindaco 5 Stelle di Quarto di lasciare. Anche per non danneggiare la campagna elettorale per il rinnovo dei consigli comunali delle tre più importanti città italiane: Napoli, Roma e la stessa Milano.

“IO SINDACO, NON  MOLLO” – Come detto, per ora solo rumors, voci di corridoio sulle quali però, in molti, iniziano a crederci. «Rispettiamo l’opinione di Saviano (che via twitter ha chiesto al sindaco di dimettersi, ndr) tanto che fin dall’inizio le dimissioni non sono state scartate come ipotesi nonostante siamo parte lesa e abbiamo cacciato via il consigliere indagato prima ancora che lo fosse». Questa la dichiarazione “sospetta” del capogruppo alla camera dei 5 Stelle, Michele Dell’Orco, rilasciata poco fa. Insomma, un nuovo rebus per i grillini. Che stanno meditando sulla migliore exit way da intraprendere: dimissioni o no? E anche nel caso queste venissero richieste dall’alto, cosa farebbe il sindaco Capuozzo che fino ad ora ha ribadito di non avere alcuna intenzione di lasciare via De Nicola?