rosa_capuozzo

QUARTO – Sul presunto abuso edilizio riguardante l’abitazione del sindaco Rosa Capuozzo, si deciderà il prossimo 17 marzo. Lo ha stabilito la Seconda sezione del Tar Campania, dopo aver esaminato la documentazione delle parti: da una parte quella del marito, “titolare” del ricorso; dall’altra quella del Comune, amministrato dalla sua consorte. Una vicenda quantomeno singolare quella riguardante la casa del primo cittadino.

IL DOSSIER NEL PLICO ANONIMO – Lo scorso novembre un plico anonimo venne inviato a capigruppo, presidente del consiglio comunale e allo stesso sindaco. Conteneva documenti riguardanti una pratica di condono del sottotetto dell’abitazione di marito e moglie risalente al 2004. Secondo chi ha redatto quella sorta di dossier, i termini per la presentazione della domanda di condono sarebbero scaduti e dunque l’intera pratica sarebbe stata in qualche modo da cestinare. Scoppiò un finimondo, con polemiche che andarono avanti per settimane.

IL PRESUNTO RICATTO SUBITO DAL SINDACO – Finendo anche nell’inchiesta su un presunto ricatto che il sindaco avrebbe subito da parte di un consigliere comunale della ex maggioranza 5 Stelle: Giovanni De Robbio, indagato per tentata estorsione, mentre in quella inchiesta la fascia tricolore risulta parte lesa. Al di là dell’inchiesta penale, la vicenda del presunto abuso è andata avanti per vie amministrative. Tanto che il Comune, il 24 febbraio rigettava la domanda di condono, mentre il 29 marzo veniva addirittura emessa un’ordinanza di demolizione. Contro questi due provvedimenti, il marito del sindaco ha promosso il ricorso al Tar. E l’ente locale, il 16 maggio, ha deciso di opporsi. La giunta ha infatti affidato la difesa dell’ente al legale che da tempo si occupa di rappresentare via De Nicola davanti al Tar.

SE NE DISCUTERA’ LA PROSSIMA PRIMAVERA –  quella riunione dell’esecutivo il sindaco Rosa Capuozzo non prese parte. Lo scorso 21 giugno, infine, la decisione del Tar di accogliere la domanda cautelare di sospensione dell’ordinanza di demolizione. La decisione finale, come detto, ci sarà il prossimo 17 marzo. Nel frattempo resta il paradosso: il marito del sindaco fa ricorso contro il Comune amministrato dalla moglie per un presunto abuso riguardante la casa nella quale vivono assieme.