QUARTO – Da sontuosa villa dove si sarebbero anche svolti importanti summit di camorra a hospice per i ragazzi meno fortunati. E’ iniziata una nuova vita per la ex residenza di Roberto Perrone, per anni braccio destro del boss Giuseppe Polverino.  Si è infatti svolta la cerimonia ufficiale per la consegna del bene prima sequestrato e poi definitivamente confiscato alla criminalità organizzata. «E’ la dimostrazione che oggi lo Stato, su questo territorio, sta dicendo la sua» ha commentato il sindaco della città, Antonio Sabino.

LA GESTIONE DEL BENE – A gestire il bene per i prossimi sette anni  sarà l’associazione temporanea di scopo Albergo Diverso – composta dalle associazioni Smile, Quadrifoglio, Medihospes e Amira – con la cooperativa sociale Themis come capofila. Il progetto vedrà coinvolti giovani affetti da disabilità che non possono più godere delle attenzioni dei loro cari in quanto scomparsi, nell’ambito del così detto “dopo di noi”. Si procederà per step, ed il primo sarà quello di abbattere tutte le barriere architettoniche all’interno della villa. I primi lavori riguarderanno la struttura posta più in alto tra i due manufatti di via Campana. Poi arriveranno i primo “ospiti” che gradualmente saranno formati fino ad arrivare a  co-gestire l’Albergo Diverso, obiettivo finale del progetto.

I PARTECIPANTI – Alla cerimonia hanno preso parte, oltre al primo cittadino, Giovanni Iannone, referente della Themis; Luigi Grimaldi della Medihospes, Lidia Ronchi del Quadrifoglio; Manuela Capozzi, presidente di Amira, Annandrea Madonna, psicologa di Smile; Enza Amato, vicepresidente della commissione regionale Beni confiscati; il consigliere regionale Loredana Raia, Riccardo Falcone, referente regionale di Libera ed il professore Cosimo Orlandino.

L’ARRESTO PER ESTORSIONE – Una presenza importante, quest’ultima. Fu lui, infatti, nel 2000, a denunciare per estorsione Roberto Perrone, facendo scattare le manette anche per altri due sodali: Salvatore Liccardi, alias “Pataniello” (che sta scontando una pena a 30 anni in regime di 41 bis per altri reati legati alla camorra) e Gaetano D’Ausilio.

I COMMENTI – «E’ una giornata storica per la città di Quarto – ha aggiunto il sindaco Sabino – Si dà un segno tangibile sul cambio di passo per questo territorio». Alla cerimonia era presente anche il neo-segretario cittadino del Pd Roberta Graziano: «Che questa sia la prima di molte altre occasioni in cui la legalità sarà protagonista, sempre con l’ impegno delle persone che si sentono “giuste”».