QUARTO – E’ riuscito a farsi consegnare ben 2500 euro da una coppia di anziani, convincendoli con finte telefonate ai figli dei due e con in mano un pacco da consegnare. E’ l’ennesima truffa del genere, questa volta messa in atto da un falso corriere. E’ accaduto alcuni giorni fa.

LA COMPLICE AL TELEFONO – L’uomo si è presentato al cospetto dei due con un plico di cartone. Il contenuto non gli era noto, sapeva solo che fosse destinato ad una delle figlie. Ignari della consegna, le due vittime hanno ascoltato il finto corriere conversare al telefono. All’altro capo, presumibilmente, c’era una sua complice. Quest’ultima, imitando la voce della figlia delle vittima, ha chiesto loro di pagare, provvedendo poi in un secondo momento alla restituzione della somma. Dopo aver arraffato i soldi, il truffatore si è allontanato. Poco dopo i due anziani si sono resi conto del raggiro. Purtroppo non sono i soli ad aver subito una truffa “porta a porta”.

I CONSIGLI DELLE FORZE DELL’ORDINE – Questi alcuni consigli dei carabinieri per evitare di cadere vittime di raggiri: «in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, se dovete firmare la ricevuta aprite con la catenella attaccata; prima di farlo entrare, accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento; nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o c’è qualche particolare che non vi convince, telefonate all’ufficio di zona dell’Ente e verificate la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice».