di Alessandro Napolitano

L'aula consiliare di Quarto
L’aula consiliare di Quarto

QUARTO – Un’ampia coalizione, che inglobi anche i moderati. E’ il «sogno» del Partito Democratico di Quarto in vista delle prossime elezioni amministrative. Che, in attesa chele urna si riaprano dopo il lungo commissariamento sta incontrando partiti, movimenti e associazioni. Da Sinistra, Ecologia e Libertà a Quarto PuntoZero, dall’Udc a Quarto Giovane, dal Centro Democratico a Valore e Diritti. Tutti sembrano essere d’accordo almeno su un aspetto. Con una coalizione così non ce n’è per nessuno: si vince e si governa. Ma da colmare ci sarebbe ancora la distanza sul metodo per arrivare il futuro candidato sindaco. Il Pd quartese, oramai «renziano» a tutti gli effetti, mirerebbe alle elezioni primarie di coalizione. Cosa che invece non vedrebbe d’accordo chi si è seduto ultimamente al tavolo dei democratici. Che invece preferirebbe saltare il «passaggio» tanto agognato dal Pd.

Il coordinatore del PD Francesco Dinacci
Il coordinatore del PD Francesco Dinacci

IL PROGETTO – «La nostra proposta è quella di un’alleanza civica – spiega il coordinatore locale del Partito Democratico, Francesco Dinacci – che vada ben oltre in centrosinistra, coinvolgendo anche i moderati». Ma c’è tempo ancora fino alla prossima primavera, quando la città tornerà a votare dopo il secondo scioglimento del consiglio comunale in poco meno di 20 anni e l’ennesima fine anticipata di una consiliatura. «La nostra proposta è quella di un’alleanza civica, che vada ben oltre in centrosinistra, coinvolgendo anche i moderati». Rispetto all’ultimo incontro con i dem di Quarto, sembra esserci ottimismo anche da parte di Quarto PuntoZero. Che usa parole che sembrano andare oltre una semplice stretta di mano, quasi un invito a nozze: «Prendiamo atto che, ad oggi, il Pd è l’unico partito che, in modo anche piuttosto trasparente, sta cercando di costruire un’alternativa politica alle vecchie logiche che hanno sempre dettato le scelte preelettorali. Per questo l’occasione è stata soprattutto utile per chiarire pubblicamente i vincoli che per Quarto PuntoZero sono imprescindibili e che devono valere per qualunque progetto saremo chiamati a valutare. La delegazione di Quarto PuntoZero ha infatti espresso chiaramente che la credibilità di ogni progetto è in primo luogo subordinata a quanto il proponente è disposto a recepire di quello che, unanimemente, anche tutti gli partecipanti hanno richiesto: trasparenza e condivisione nei criteri per le preventive scelte di nomi e obiettivi». Intanto si attendono segnali anche dal centrodestra quartese, ma fino ad ora i segnali di vita sembrano essere del tutto assenti.