QUARTO/ Acquisito nuovo bene sottratto al clan: diventerà un alloggio popolare
QUARTO – Nel corso della riunione della conferenza di servizi convocata questa mattina dal prefetto Maria Rosaria Laganà direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e destinazione dei beni confiscati, alla presenza – tra gli altri – di rappresentanti della Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli, della Direzione investigativa antimafia, del Comando provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Napoli, delle Questure di Napoli e Caserta, l’Amministrazione comunale di Quarto guidata dal Sindaco Antonio Sabino ha manifestato formalmente il proprio interesse ad acquisire nel proprio patrimonio un nuovo immobile confiscato al clan camorristico Lo Russo.
I BENI GESTITI – «All’unanimità abbiamo approvato la delibera di Giunta comunale con la quale acquisiamo al nostro patrimonio un appartamento di 123 metri quadrati in via Campana, confiscato dalla Dda di Napoli ai clan di camorra, che destiniamo a finalità sociali come housing sociale per incrementare l’offerta di alloggi popolari per le famiglie di Quarto in particolari condizioni di disagio economico-sociale – dice il sindaco di Quarto e consigliere metropolitano delegato al Patrimonio e Beni Comuni di Città Metropolitana di Napoli, Antonio Sabino – Passiamo a 77 beni confiscati ora nel nostro patrimonio comunale ed entro fine anno supereremo gli 80 immobili. Questi beni li abbiamo già destinati ad alloggi popolari (da 5 anni in locazione a 17 famiglie di Quarto), oltre a centro sociale per anziani, a Case di Comunità con l’Asl Napoli 2 Nord, a centri per l’autismo, la sindrome di Asperger e per i diversamente abili, a centro per le donne detenute con figli fino a 3 anni. Una rete sociale che in questi anni ha dato risposte concrete e efficaci ai bisogni sociali del nostro territorio. Tra pochi giorni, inoltre, scadranno i due bandi pubblici per assegnare 9 immobili che destineremo a centro contro le dipendenze e un altro a centro contro le devianze minorili».





























