di Gennaro Del Giudice

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Guardia giurata con la mascherina all’ingresso del pronto soccorso

POZZUOLI – Paura, bocche cucite e tutti con le mascherine: medici, infermieri, pazienti e parenti in attesa. Psicosi ieri sera al pronto soccorso dell’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli per un sospetto caso di malattia di infettiva. A far scattare l’allarme, secondo il racconto di alcuni testimoni, è stato l’arrivo nel pomeriggio di un uomo, un 46enne originario del Burkina Faso e residente a Giugliano, con dolori addominali e febbre alta, sintomi che hanno fatto sospettare un eventuale caso di ebola o altra grave malattia infettiva. Immediatamente sono scattate le misure di sicurezza e prevenzione nei confronti dei presenti a cui è stata fornita una mascherina. Chiuso e messo in sicurezza il reparto maschile del pronto soccorso, l’uomo sospettato di aver contratto il micidiale virus, che sta allarmando il mondo intero, è subito stato trasferito presso un’altra struttura ospedaliera (l’ospedale “Cotugno” di Napoli). Nella notte al “Santa Maria delle Grazie” si sono recati anche i carabinieri che hanno presidiato la struttura.

 

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Un giovane in attesa della fidanzata indossa una mascherina

TUTTI CON LE MASCHERINE – Bocche cucite da parte dei medici e del personale del 118. Dal pomeriggio di ieri e fino a tarda serata in tanti all’interno e all’esterno del pronto soccorso avevano le mascherine sul volto. Mascherina anche per la guardia giurata che presidia l’ingresso della struttura. Una scena insolita, anche se fino a questo momento nulla è stato realmente accertato e si è ancora nel campo delle ipotesi in attesa degli accertamenti medici disposti sull’uomo. Psicosi e tanta preoccupazione tra i presenti. C’è chi addirittura si è rifiutato di entrare all’interno della struttura, come nel caso di due donne che sono subito risalite sull’auto appena appresa la notizia «Andiamo dal medico di guardia è meglio, stanno tutti con le mascherine perché dicono che ci sia stato un caso di ebola».

 

LA PAURA – All’esterno paura e nevosismo erano palpabili tra i presenti, come nel caso di un giovane in attesa di notizie della fidanzata portata al pronto soccorso «Ho la mia fidanzata dentro, sono molto preoccupato – racconta mentre indossa una mascherina – ci hanno detto che c’è stato un sospetto caso di ebola o malaria e ci hanno fatto mettere questa mascherina. Il reparto riservato alle donne è aperto, quello degli uomini è stato chiuso».  Un caso ovviamente ancora tutto da verificare, così come va precisato che le misure adottate rientrano in un protocollo che è conseguenza di un allarme internazionale. Pertanto invitiamo tutti a non lasciarsi prendere da un panico immotivato in attesa di comunicazioni ufficiali da parte dell’Azienda Sanitaria Locale.

 

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