POZZUOLI – Pozzuoli rischia di perdere i finanziamenti per il progetto “Grandi Laghi”. È questo l’allarme lanciato dal movimento Politico “Pozzuoli ORA”. Il progetto che ha visto uno stanziamento di 65 milioni di euro di fondi europei, coinvolge i comuni di Pozzuoli, Bacoli, Quarto e Monte di Procida. Undici progetti tutti per il risanamento ambientale e la rivalorizzazione dei laghi flegrei. Sono undici, infatti, i progetti approvati e finanziati, per l’ambiente . «L’otto agosto – afferma il consigliere comunale di Pozzuoli ORA, Raffaele Postiglione – abbiamo mandato una richiesta agli uffici competenti, nella quale chiedevamo lo stato di avanzamento del Grande Progetto. A questo richiesta, sollecitata in maniera formale ed informale, non abbiamo mai avuto risposta. Ad oggi solo un intervento di questi undici risulta completato e la cittadinanza non sa il perché. Chiediamo – conclude il consigliere Postiglione – che ci siano delle risposte celeri e manderemo tutte le richieste inevase agli organi competenti».

Raffaele Postiglione, capogruppo di Pozzuoli Ora!

I SOLDI – I fondi per il progetto Grandi Laghi rientravano nella programmazione POR Campania FESR 2007-2013. I comuni flegrei, in netto ritardo è stato concesso di riportare i fondi sulla riprogrammazione 2014-2020. La proroga per l’ultimazione e la rendicontazione dei lavori è stata concessa fino al 31/12/2018 e ad oggi non si è speso nemmeno il 50% dei fondi stanziati. «I lavori vanno a rilento e se non termineranno entro il 2018 si rischia di perdere tutto – afferma il portavoce del movimento Pozzuoli ORA, Riccardo Volpe – e per la maggior parte ci sono solo cantieri fermi. Pozzuoli è capofila e si deve assumere le responsabilità per tutti. A Bacoli il risanamento idraulico del bacino Lago Miseno e l’intervento sulla sistemazione fognaria di torre di Cappella non sono mai partiti. Nella nostra città, invece, è sospeso l’intervento “Lago d’Averno, lago Lucrino e intervento fognario di via Napoli” quello, per intenderci, che eviterebbe gli allagamenti nella zona di via Napoli. Sospesi anche impianti di sollevamento e condotte a Bacoli, intervento di rete fognaria di Cigliano e la nuova rete fognaria di Cuma-Licola. Tutti queste interruzioni e noi non conosciamo il perché. Il dirigente comunale Di Lorenzo – conclude Volpe – deve rispondere alle richieste non solo istituzionali di un consigliere comunale ma di un intero movimento che ha raccolto migliaia di voti in questa città».