di Violetta Luongo

La sorella di "Sofia Loren", Maria
La sorella di “Sofia Loren”, Maria

POZZUOLI – Un Serapeo allagato, questa volta artificialmente e appositamente, tale da creare un suggestivo specchio d’acqua tra giochi di luce e colore, ha fatto da sfondo ad una serata di gala. Neanche un insolito freddo di maggio ha fatto desistere il pubblico dal concerto diretto da Carlo Ponti jr.

 

ASSENTE SOFIA PRESENTE LA SORELLA – Al Premio Civitas, nel parterre degli invitati, assente la diva Sofia, ma in prima fila a pochi passi dal nipote la zia Maria Scicolone che si è data ai ricordi: «Finalmente a casa. È sempre un’emozione tornare nei luoghi dell’infanzia, ho tanti ricordi legati a Pozzuoli. Vedere la casa, ora aperta alle visite, mi fa venire in mente il suono della sirena che simboleggiava il ritorno degli operai dal cantiere, ricordo l’odore della pasta e fagioli, dei ceci e dei piselli, i piatti di casa mia». La voce, il sorriso e la somiglianza fanno subito pensare alla sorella Sofia.

 

NOMINATE LE 40 VITTIME – Un minuto di silenzio e poi ricordati e invocati, dagli attori Patrizio Rispo e Giulia Cozzolino, i nomi delle 40 persone che hanno perso la vita lo scorso luglio sul viadotto di Monteforte Irpino. Un grave lutto che ha colpito la città intera, alle vittime dedicata la rassegna. Poi un applauso scrosciante ha accompagnato l’entrata sul palco del direttore Ponti. E Giuseppe Verdi ha risuonato a Pozzuoli, tra le rovine del Macellum i cui colori cambiavano in concomitanza con le diverse sinfonie: dal Nabucco all’Attila, da Il trovatore al Macbeth per concludersi con I Vespri Siciliani e il “Va pensiero”. Alla fine del concerto dell’orchestra del San Carlo, Ponti ha ringraziato e salutato il pubblico entusiasta: «Sono felice di esser venuto e di aver diretto un concerto nella terra di mia madre».

 

LE FOTO (di Angelo Greco)

[cronacaflegrea_slideshow]