di Gennaro Del Giudice

aula tribunale
Il direttore del megastore sarà ascoltato dal Magistrato

POZZUOLI – Sarà ascoltato nelle prossime ore dal Magistrato che conduce le indagini il 52enne di Giugliano direttore della filiale di un Megastore protagonista di abusi e violenze sessuali nei confronti delle sue dipendenti. L’uomo (di cui evitiamo di riportare il nome così come per l’attività commerciale per evitare il riconoscimento delle vittime) è rinchiuso da lunedì sera nel carcere di Poggioreale per il reato di violenza sessuale in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Napoli eseguita dai carabinieri della stazione di Licola che lo hanno arrestato appena giunto al posto di lavoro. Intanto le indagini proseguono serrate per capire se oltre alle tre giovani il 52enne abbia molestato e costretto a rapporti sessuali anche altre dipendenti.

 

LE INDAGINI – Gli inquirenti hanno ricostruito quanto accaduto nel periodo tra aprile e luglio 2014 documentando episodi di violenza sessuale consumati nei confronti di due giovani dipendenti del centro e una tentata violenza sessuale nei confronti di un’altra dipendente, tutte avvenute all’interno della filiale di Pozzuoli. L’uomo, secondo quanto emerso dalle indagini che hanno fatto scattare il dispositivo di carcerazione, adescava le vittime nel proprio ufficio con abuso di autorità, chiudeva la porta e le costringeva con violenza a consumare rapporti sessuali.

 

LE REAZIONI – Una vicenda che ha suscitato sdegno in città e sui social network dove è montata la rabbia per una storia squallida che ha avuto come vittime tre giovani lavoratrici e sulla quale è intervenuta la presidente della commissione Pari opportunità del comune di Pozzuoli Valentina Buono «Ancora abusi e violenze nei confronti delle donne, abusava della sua autorità per intimorire le sue dipendenti, ma quando finirà? dobbiamo tutti indignarci e dire basta – scrive sulla propria pagina Facebook il presidente della Commissione Pari Opportunità del comune di Pozzuoli Valentina Buono – il reato deve seguire una giusta condanna senza diminuzioni di pena o alternative al carcere, mi spiace ma la legge italiana molto spesso e in molti reati penali,non ha applicato a pieno queste regole, che in molti casi sono stati reiterati e non hanno dato un messaggio severo e imprescindibile».