di Alessandro Napolitano

L'ingresso del Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli
L’ingresso del Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli

POZZUOLI – Si fa sempre più critica la vertenza che vede coinvolti alcuni vigilantes dell’ospedale Santa Maria delle Grazie. In quattro non ricevono lo stipendio dallo scorso settembre. Ma c’è chi addirittura sta peggio: un quinto addetto alla sicurezza che ha ricevuto l’ultima spettanza economica quasi un anno fa, nel marzo del 2014.

DAVANTI AL GIUDICE – Nonostante tutto i cinque vigilantes continuano a prestare servizio. Ma fino a Quando? Non nascondono l’intenzione di incrociare le braccia in forma di protesta. Per far sentire la propria voce a chi è stato condannato al pagamento degli stipendi arretrati. Vale a dire la General Security Army, società per la quale lavorano i cinque vigilantes. Il Giudice del Lavoro ha condannato l’azienda al pagamento di quanto dovuto ai suoi lavoratori. Ma a quanto trapela, pare che nemmeno la decisone del magistrato possa cambiare le cose. La ditta navigherebbe infatti in cattive acque. Avrebbe un debito con fisco di oltre un milione.

ODISSEA DA QUASI UN ANNO – La vertenza si trascina da tempo, ed ha visto coinvolti la stessa Gsa, la Cosmopol – quest’ultima a capo dell’Ati a cui è stato affidato il servizio di vigilanza e nella quale sono stati “assorbiti” i cinque lavoratori della Gsa – e l’Asl Napoli 2 Nord. Ognuno si è detto non responsabile per il mancato pagamento delle mensilità, tra le quali anche una “quattordicesima”. A fare luce definitivamente, però, la sentenza emessa dal giudice Giovanna Picciotti della Sezione Lavoro del tribunale di Napoli. Che, come detto, potrebbe non cambiare le carte in tavola. Lasciando i cinque vigilantes ancora senza stipendio per lungo tempo.