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POZZUOLI/ «Una bottiglia lanciata da un motorino contro i passanti: un episodio che non può essere ignorato»

POZZUOLI/ «Una bottiglia lanciata da un motorino contro i passanti: un episodio che non può essere ignorato»
  • Pubblicato28 Giugno 2026

POZZUOLI – Riceviamo e pubblichiamo: «Gentile Redazione, scrivo come semplice cittadina per denunciare un episodio molto grave che mi è accaduto giovedì sera, nella speranza che possa contribuire ad accendere i riflettori su una situazione che, purtroppo, sembra essere diventata la normalità. Eravamo sei adulti e stavamo tranquillamente passeggiando sul marciapiede di via Giacomo Matteotti quando, all’improvviso, da un motorino in corsa con a bordo tre ragazzini, tutti senza casco, è stata lanciata verso di noi una bottiglia di vetro, probabilmente una bottiglia di spumante. La bottiglia ha colpito la caviglia di un nostro amico. Per fortuna non si è rotta e nessuno ha riportato conseguenze serie. Ma è stata solo una questione di fortuna. Se quella bottiglia si fosse infranta o se, al posto nostro, ci fosse stata una famiglia con un bambino piccolo, oggi staremmo probabilmente parlando di una tragedia. Quello che colpisce ancora di più è il contesto. Era un normale giovedì sera, eppure il centro era invaso da gruppi numerosissimi di ragazzini che si spostavano in massa, occupando le strade, mentre molti sfrecciavano sui motorini senza casco, spesso addirittura in tre sullo stesso mezzo, incuranti di qualsiasi regola e della sicurezza propria e altrui. Non si tratta di criminalizzare i giovani. Al contrario, sono proprio loro ad aver bisogno di maggiore educazione, presenza degli adulti e rispetto delle regole. Ma è evidente che la situazione stia sfuggendo di mano e che non possa essere affrontata facendo finta di nulla. Da cittadina chiedo alle istituzioni, alle forze dell’ordine e a chi ha responsabilità sul territorio di prendere seriamente in considerazione questo problema, aumentando i controlli e adottando tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza di chi vive e frequenta le nostre strade. Non possiamo aspettare che accada qualcosa di irreparabile prima di intervenire. Con la speranza che questa mia segnalazione non resti inascoltata, porgo cordiali saluti.» (Maria D. R.)

 

credit photo: Pikke