L'esterno del mercato ittico di via Fasano

di Violetta Luongo

POZZUOLI – Dopo nove lunghi mesi, tra annunci e rinvii, ecco che riapre il mercato ittico di via Fasano. Venerdì 31 gennaio la consegna, al Comune di Pozzuoli, della nuova area completamente ristrutturata. Venti operai per dare vita a due enormi vani in cemento, metallo e vetro di 1700 metri quadrati che ospiteranno gli 88 comparti mercatali di frutta, verdura e pesce.

COSTATO 770 MILA EURO – Finalmente gli operatori commerciali, sloggiati dalla storica sede, lo scorso aprile a causa di motivi igienico-sanitari e costretti a vendere i loro prodotti nelle tensostrutture installate nell’area ex Sofer di Pozzuoli, potranno rientrare in un mercato nuovo, costato 770mila euro. Il cambio del progetto e l’attesa di alcune autorizzazioni hanno ritardato ulteriormente la consegna dei lavori.  «Rispetto al progetto iniziale che prevedeva solo la costruzione dei vari scomparti a norma di  legge – spiega Carmine Fiore, titolare della ditta appaltatrice F. V Costruzioni – il Sindaco ha voluto che l’opera fosse completa in tutti i suoi aspetti, con mattonelle adatte, rifiniture e  tappetini esterni, così che gli operatori potessero entrare e lavorare da subito».

Il reparto ittico

LA DESCRIZIONE DEL MERCATO – Un lungo corridoio aperto divide le due strutture: a destra la vendita ortofrutticola, macelleria, salumeria e baccaleria, a sinistra i prodotti ittici. Tutti i box sono coperti e coronati da una pagodina centrale in policarbonato ignifugo. Ogni area, doppia o singola, è separata da vetri antisfondamento. «Una pavimentazione industriale nella parte ortofrutticola e una a klinker nella zona ittica, purtroppo quest’ultima non si produce in Italia quindi l’abbiamo dovuta ordinare in Germania – aggiunge Fiore  ogni box ha un lavandino lavamani con rubinetto a pedaliera, attacchi elettrici salvavita a norma. All’esterno, oltre ai bagni ristrutturati, l’amministrazione ha fatto aggiungere altri bagni per gli operatori e per i clienti. Ora l’unico problema ora è la gestione, bisogna creare una sorveglianza che controlli il mercato e impedire danni o furti». Lo smaltimento della differenziata e lo stoccaggio non verranno più fatti all’interno del mercato, ma all’esterno, in una piccola area ecologica realizzata appositamente. Soddisfatto si dice il direttore tecnico dei lavori per una struttura di vendita al dettaglio che potrebbe essere una delle migliori del Sud Italia.

LE FOTO (di Angelo Greco)

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