di Gennaro Del Giudice

Omicidio donna Licola (16)POZZUOLI – Seviziata, strangolata e abbandonata tra le sterpaglie ai margini dei binari nei pressi della stazione della circumflegrea di Licola. E’ questa la drammatica fine di Czyszcon Kataryna Iwona, 38 anni, polacca, sposata e madre di un adolescente. La donna viveva al civico 7 di via delle Colmate, a meno di cento metri dal punto dove è stata ritrovata cadavere da alcuni alcuni extracomunitari che percorrevano a piedi il binario che da Licola porta verso Cuma. Attirati da una puzza insopportabile, proveniente da un cespuglio, intorno alle 20 di giovedì hanno allertato subito i carabinieri che hanno fatto la macabra scoperta. Un input investigativo li ha portati subito a quella donna dalla vita difficile, segnata dal vizio dell’alcol che l’aveva distrutta fisicamente e psicologicamente, che per l’ennesima volta era scomparsa da casa pare 4 giorni prima della denuncia di scomparsa.

 

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Il luogo dove è stato trovato il corpo senza vita della donna

SEGNI DI VIOLENZA – Sul corpo della 38enne il medico legale ha riscontrato segni di violenza su quel corpo gracile, in particolare sul collo, facendo ipotizzare una morte violenta avvenuta per strangolamento. Subito sono stati ascoltati dai carabinieri della Compagnia e del Nucleo Operativo di Pozzuoli, diretti dai capitani Elio Norino e Gianfranco Galletta, il figlio minorenne, i parenti più stretti e il marito della donna che il 25 luglio scorso ne aveva denunciato la scomparsa. Le indagini sono condotte dal Pubblico Ministero Celeste Carrano. E proprio sull’uomo, Vincenzo Volpe, 42 anni, titolare di una pescheria a Corso Vittorio Emanuele e apicoltore, che si sono focalizzate le attenzioni degli inquirenti che lo hanno messo sotto torchio per tutta la notte e l’intera giornata di ieri.

 

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Il coltello rinvenuto nell’abitazione della coppia

PERQUISITA LA CASA – Nel pomeriggio l’uomo ha accompagnato i carabinieri nella sua abitazione, setacciata palmo a palmo dagli uomini del SIS (Sottosezione Investigativa Scientifica) di Napoli. Gli inquirenti erano alla ricerca di eventuali tracce all’interno dell’abitazione della coppia che viveva in una traversa di via delle Colmate, dove non abitava più il figlio minorenne, che a causa delle intemperanze delle madre – raccontano alcuni vicini e conoscenti – si era trasferito a casa della nonna paterna. Durante il sopralluogo è stato rinvenuto anche un coltello passato al setaccio dagli uomini del SIS. C’è da precisare che il marito, da tutti conosciuto come un gran lavoratore e persona perbene, attualmente non è né in stato di fermo né indagato in merito alla morte della moglie. Dopo il sopralluogo il 42enne ha lasciato la propria casa a bordo di un’auto civetta dei carabinieri. All’esterno dell’abitazione per l’intera giornata i parenti dell’uomo e il figlio della coppia.

 

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Il marito della donna

LA MORTE – Le attenzioni degli investigatori sono rivolte anche nei confronti dei conoscenti e negli ambienti frequentati dalla donna. Nessuna ipotesi viene esclusa: un litigio finito male, nato tra le mura di casa o tra le sue amicizie; la donna uccisa altrove e il corpo senza vita portato sul luogo del ritrovamento; oppure un omicidio avvenuto proprio ai margini di quei binari, frequentati da sbandati e clochard. L’unica certezza sembra essere quella di una morte violenta. Ipotesi che potranno trovare una risposta solo dopo l’esito dell’autopsia che nelle prossime ore sarà effettuata presso il centro di medicina legale del Secondo Policlinico di Napoli.

 

LE FOTO (di Angelo Greco)

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