di Alessandro Napolitano

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Gli anziani le vittime privilegiate

POZZUOLI – «Suo figlio ha provocato un incidente, mi dia 600 euro e mettiamo le cose a posto». Tornano in città le truffe ai danni di anziani. Quello che era diventato negli anni scorsi oramai un “classico”, ritorna prepotentemente: il discorso di un sedicente avvocato che chiede soldi a persone che vivono da sole in casa, solitamente pensionati con piccoli risparmi da parte.

IL MODUS OPERANDI – Delle vittime conoscono abitudini e sopratutto i nomi dei figli. Proprio come accaduto di recente ai danni di un anziano uomo di via Barletta, a pochi passi dal lungomare di via Napoli. Un uomo ben vestito, con tanto di valigetta in mano, ha suonato al suo campanello dicendo di essere il legale che si stava occupando del sinistro stradale provocato dal figlio. Una messa in scena condita da minacce di ripercussioni legali gravi se l’anziano genitore non avesse tirato di tasca propria 600 euro. E tutto di gran fretta, per non lasciare tempo alla vittima di contattare i parenti. Praticamente la stessa cifra che altri due abili truffatori hanno chiesto ad altrettante sorelle che vivono a Largo Palazzine.

UNA MESSA IN SCENA – Si sono presentati nei giorni scorsi dicendo di essere degli ispettori dell’Asl e che fossero lì per “ordine” di un magistrato. Al quale sarebbero arrivate le lamentele degli inquilini della palazzina nella quale abitano le due anziane sorelle, ultraottantenni. Lamentele dovute alle presenza dei gatti delle due donne e riguardanti le scarse condizioni igieniche. Per evitare guai più seri e denunce le due donne avrebbero dovuto versare 298 euro a testa. Le due anziane, spaventate, non ci hanno pensato su più di tanto e hanno consegnato nelle mani dei due truffatori 600 euro in contanti. Ricevendo persino i 4 euro di resto come ultimo sberleffo. Troppo tardi le due vittime si sono accorte di essere state truffate.