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Il tic e il suo piano tariffario nuovo

POZZUOLI – Il Tribunale Regionale Amministrativo ha accolto le istanze istruttorie presentate dall’avvocato Giuseppe Sartorio su mandato del sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia contro il nuovo piano tariffario del trasporto pubblico redatto dall’ex giunta regionale della Campania. Con apposita ordinanza presidenziale il Tar ha chiesto infatti alla Regione di esibire in giudizio, entro venti giorni, la documentazione relativa al provvedimento adottato dall’allora governatore Stefano Caldoro e dall’assessore Sergio Vetrella, tra cui la “matrice delle distanze” per ogni singola coppia di Comuni della Regione e gli atti impugnati “con i motivi aggiunti depositati il 20 maggio 2015”. In sostanza, la Regione Campania è tenuta a documentare sulla scorta di quali criteri siano state adottate le nuove tariffe e, soprattutto, perché alcuni comuni, con distanze da Napoli paragonabili a quelli flegrei, siano passati dalla fascia 3 alla fascia 2 o dalla fascia 2 alla fascia 1 con conseguenti agevolazioni tariffarie.

TARIFFE CHE GRAVANO SULLE TASCHE DEI VIAGGIATORI – «Questo dimostra che avevamo visto giusto quando a febbraio decidemmo di presentare il ricorso contro il Tic varato dalla giunta Caldoro – ha detto il sindaco Vincenzo Figliolia – Il nuovo sistema di tariffazione ha comportato un aumento considerevole del prezzo dei titoli di viaggio, che è ricaduto su tutti i cittadini puteolani, e quelli flegrei in generale, che ogni giorno sono costretti a recarsi a Napoli per lavoro o per studio. Inoltre, quando abbiamo impugnato l’atto contestavamo agli ex amministratori regionali di non aver mai provveduto a consultare il Comune di Pozzuoli prima di varare il piano tariffario, come invece espressamente prevede la legge».