POZZUOLI – Un boato nella notte e l’ingresso del cantiere sventrato. C’è l’ombra del racket dietro a quanto è accaduto nella notte tra sabato e domenica tra le “Case parcheggio” al Rione Toiano di Pozzuoli. Qui, nell’ex regno dei Pagliuca, qualcuno ha devastato le lamiere del cancello. Alcuni residenti, dopo il boato che ha scosso la zona, hanno visto due uomini in sella a una moto scappare via senza portare nulla. Il cantiere è stato realizzato dalla ditta incaricata dal comune di Pozzuoli per lo smantellamento di sei container che fino a qualche tempo fa erano occupati da diversi nuclei familiari.

LA PISTA DEL RACKET – Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Pozzuoli che non escludono alcuna pista. Modalità e la tempistica che ricondurrebbero al classico atto intimidatorio, sullo sfondo un’estorsione ai danni della ditta che conduce i lavori. Ipotesi al momento al vaglio degli inquirenti che non escludono la pista del semplice atto teppistico o una ritorsione da parte di qualche ex residente. Da appurare anche le esatte cause che hanno provocato il danno che -secondo i residenti di via Gavia Marciana- sarebbe stato causato da un ordigno.

LO SCONTRO TRA BANDE – Dopo le ritorsioni delle scorse settimane contro la famiglia Pagliuca nel quartiere è ancora alta la tensione: 3 giorni fa nei pressi dei “carrarmati” è stata data alle fiamme l’auto della compagna di un affiliato ai nuovi gruppi criminali della zona.