L’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli

POZZUOLI – Una situazione non più sostenibile, con la soppressione di laboratori, lunghe file per l’utenza e situazioni paradossali come la perdita di intere giornate per accertamenti poi “saltati” per il raggiungimento del numero massimo consentito. A denunciare quanto starebbe accadendo all’ospedale Santa Maria delle Grazie sono sindacati e associazioni, in particolare Cisl e Uil Area Flegrea, sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil e le associazioni Osservatorio per la tutela dell’ambiente e della salute, Acli Dicearchia, Legambiente Quartum,Eco della Fascia Costiera, Nuovi Orizzonti, Liberass, CE’, Comitato Pari Opportunità del Comune di Pozzuoli.

LA PROTESTA – «I cittadini sono soggetti ad attendere lunghe file per un prelievo, e tempi incommensurabili per una prenotazione di visita specialistica medica e di esami radiologici – si legge in una nota congiunta inviata al governatore De Luca, al presidente della Quinta commissione regionale Raffaele Topo, ai sindaci dei quattro comuni flegrei e al commissario a capo dell’Asl Napoli 2 Nord, Agnese Iovino – Al suddetto disagio si aggiunge “la beffa” verificatasi pochi giorni fa: un ammalato oncologico s’è dovuto sentir dire, dopo ore di attesa, che il laboratorio di analisi dopo un certo numero di prelievi non sarà in grado di effettuarne altri, rispedendo così a casa una persona, in quel momento bisognosa di accertarsi sul proprio stato di salute, facendogli così perdere una intera giornata. È una situazione riluttante sotto ogni punto di vista, umano, sociale e lavorativo». I firmatari del documento attaccano poi i sindaci, ritenuti co-responsabili dell’attuale situazione: «In qualità di primi responsabili della Sanità del loro territorio, sono allo stesso tempo responsabili anche dell’inefficienza e dell’inefficacia dei servizi sanitari locali per i quali i cittadini sono vittime. Non basta pagare alte tassazioni sulla fiscalità locale, le accise regionali per la sanità, dobbiamo subire anche disagi verificatisi».

LE RICHIESTE – L’atto di denuncia di sindacati e associazioni si conclude, poi, con alcune richieste. Tra queste «Un intervento immediato in riferimento alla legge numero 6 del febbraio 2014 sulla prevenzione oncologica. Dove L’Asl ha inteso avviare a mezzo di una convenzione con una struttura privata per i soli cittadini di Acerra, e gli altri Comuni? Una definizione chiara sulla percentuale prevista dalle normative vigenti in riferimento alla sosta libera presso la suddetta struttura; il ripristino dei Psaut visto il ricorso presentato e accolto. Infine riteniamo necessario un confronto pubblico, con i sindaci e l’attuale commissario straordinario Asl Na2 Nord, per definire una corretta programmazione sanitaria territoriale tesa ad evitare ulteriori disservizi e disagi ai cittadini dell’area flegrea. Se non vi sarà alcun riscontro o risposta alle sopracitate questioni, metteremo in essere azioni e manifestazioni per denunciare l’assenteismo e la sordità di chi ci amministra e di chi dirige la sanità dell’Asl Napoli 2 nord»