di Alessandro Napolitano

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I resti insanguinati del bus volato dal viadotto

POZZUOLI – Accordo raggiunto per 45 persone, familiari di chi rimase coinvolto nel terribile incidente di Monteforte Irpino di due anni fa. La Swiss re International, azienda assicuratrice della Società Autostrade per l’Italia, risarcirà i casi più lievi.

LA TRAGEDIA – Era il 28 luglio del 2013, quando un bus turistico di ritorno da un pellegrinaggio precipitò dal cavalcavia Acqualonga da un’altezza di circa 25 metri, sfracellandosi. Ben 40 i morti, quasi tutti di Pozzuoli. Come detto, si tratta di risarcimenti per coloro che subirono conseguenze meno gravi e che verranno automaticamente escluse dal processo che attualmente conta ben 220 costituzioni di parte civile.

CIFRA TOP SECRET – La cifra accordata è al momento segreta, così hanno pattuito le parti. Intanto si attendono le decisioni circa le richieste di rinvio a giudizio nei confronti di 15 indagati. I reati loro contestati sono a vario titolo di omicidio plurimo colposo, disastro colposo e falso in atto pubblico. Indagati anche vertici della Società Autostrade, impiegati, funzionari della Motorizzazione Civile ed il titolare della ditta di trasporti, fratello dell’autista che era alla guida del bus e rimasto ucciso nel tragico incidente.