busPOZZUOLI – Nell’ambito delle indagini esperite dal pool di Pronto Intervento Legale, formato dai difensori legali e tecnici di Gennaro Lametta nel processo relativo si tragici fatti del luglio 2013, quando un autobus precipitò dal viadotto Acqualonga della A16 provocando 40 morti, causa il cedimento delle barriere new jersey «sono emersi nuovi ed inquietanti elementi mai scoperti o evidenziati dalla Polizia Stradale di Avellino, intervenuta nell’immediatezza del tragico evento, nè dal team di Consulenti della Procura di Avellino» fa sapere il pool difensivo che ha fornito a Cronaca Flegrea un nuovo video. Infatti, dalle immagini riprese dalla telecamera di sorveglianza posta sul tratto della A16, a monte del viadotto Acqualonga, emerge la presenza di due autoveicoli che procedono a traino pochi istanti prima del sopraggiungere dell’autobus che, per cause in corso di accertamento da parte del pool di Pronto Intervento Legale, giunto quasi a ridosso delle due predette autovetture devia repentinamente a sinistra collidendo contro il guard rail posto a spartitraffico. «Quanto emerso – spiega il consulente tecnico Eugenio Rapinese – appare di rilevante è fondamentale importanza ai fini della ricostruzione cinematica del sinistro che potrebbe essere avvenuto per cause completamente diverse rispetto a quelle fino ad oggi ipotizzare e prospettate.»

IL VIDEO