gfinanzaPOZZUOLI – Per il Fisco era un 86enne che viveva con una piccola pensione, ma nella realtà era una sorta di “Paperon de’ Paperoni” con un piccolo impero economico. Abitazioni, locali commerciali, terreni conti correnti, mezzi per un valore di oltre 6 milioni di euro sequestrati l’anno scorso a cui si aggiungono altri 400mila posti sotto sequestro pochi giorni fa.

L’INDAGINE – Ancora guai per il puteolano D.L.G., già denunciato dalle Fiamme Gialle per usura e abusivismo lo scorso anno, quando nei suoi confronti fu eseguito il sequestro di 40 immobili per un valore di sei milioni di euro in quanto aveva effettuato l’attività di usura in modo sistematico per svariati anni. Ebbene, l’attività di indagine condotta dagli uomini della Guardia di Finanza di Pozzuoli, diretti dal capitano Michelangelo Tolino, è andata avanti e dagli sviluppi investigativi effettuati nei confronti di De Lucia, attraverso accertamenti bancari, è stata appurata l’evasione di redditi imponibili per oltre un milione di euro che è costata all’86enne una denuncia per infedele dichiarazione dei redditi.

IL SEQUESTRO – Al fine di tutelare le imposte evase, è stato eseguito nei suoi confronti un sequestro di beni emesso dalla Procura di Napoli per un valore di oltre 400.000 euro. A De Lucia sono stati sequestrati 11 beni immobili, tra cui 3 fabbricati e 8 terreni tra Pozzuoli, Quarto e Giugliano, per un valore complessivo di oltre 310mila euro; un’automobile per un valore di 10mila euro, un conto corrente e un libretto di risparmio sui quali erano depositati 110.516 euro.

L’USURA – L’uomo ufficialmente viveva con una piccola pensione e dichiarava al Fisco poche migliaia di euro, ma nonostante ciò ogni anno versava sul proprio conto corrente centinaia di migliaia di euro. Una sproporzione che non è passata inosservata e che l’anno scorso ha fatto scattare una segnalazione da parte di un istituto bancario flegreo alla Guardia di Finanza che scoprì un giro di usura di 347mila euro con tassi interesse che variavano dal 4% al 10%. Un’articolata indagine durante la quale è emerso che l’86enne, pensionato e privo di adeguato reddito, ha effettuato nel tempo numerosi prestiti di somme si denaro – quantificati in un importo di 347mila euro- a tassi usurari oscillanti tra il 4 e il 10% mensile a favore di imprenditori dell’area flegrea, in difficoltà economica con l’aggravante di aver richiesto e ottenuto in garanzia dei crediti proprietà immobiliari.