di Violetta Luongo

Spiaggia di Licola (4)
Una vergogna a cielo aperto

POZZUOLI –  Una spiaggia che potrebbe far invidia ai litorali romagnoli, con una lunghissima distesa di sabbia finissima e con un mare che regala coloratissime e variegate conchiglie ma che è destinata ad essere una pattumiera. Dire “discarica a cielo aperto” è già un eufemismo, ai sempre presenti allenamenti illegali di cavalli sulla spiaggia di Licola Mare si aggiungono veri e propri cumuli di rifiuti gettati da terra o portati dal mare. Cassette, bidoni e bottiglie di plastica, vuoti di detersivi, vecchie calzature, materassi e pezzi di arredo abbandonati. Una vergogna di cui si cibano topi e gabbiani.

 

Spiaggia di Licola (12)
Flebo e scarti sanitari abbandonati in spiaggia

TRAPPOLE E INQUINAMENTO – Non solo semplici sacchetti ma anche intere parti di automobili e pneumatici gettati qua e là e spesso addirittura insabbiati dall’alta marea, divenendo facili e pericolose trappole. Più ci si avvicina all’alveo dei Camaldoli più l’aria si fa irrespirabile, un odore nauseabondo viene fuori dalle acque, in quelle stesse in cui tantissimi fanno il bagno d’estate.

 

SCARTI SANITARI – E lì, come se non bastasse, abbandonato un sacco di juta sintetica da cui traboccano residui sanitari, pezzi di flebo e di cannule, dalle cui scritte si evince che sia materiale veterinario, non è difficile poter immaginare che siano legati agli allenamenti clandestini.

 

LE FOTO (di Angelo Greco)

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