Roberto Del Sole

POZZUOLI – Dopo due anni è uscito dal carcere Roberto Del Sole, 33 anni, pluripregiudicato e fratello minore del collaboratore di giustizia Napoleone Del Sole, il capo di una banda di “cani sciolti” che nel 2014 sfidò i clan dei fratelli Ferro e di Nicola “faccia abbuffata”. “Robertino” era finito in carcere nell’agosto del 2017 in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare per un residuo di pena di due anni e undici mesi (dopo una condanna a cinque anni) per vari reati, tra i quali estorsione e rapina.

Napoleone Del Sole

LA BANDA – Del Sole  ha fatto parte della banda che tra il 2005 e il 2009, per conto del clan Beneduce, seminò il terrore nel basso Lazio con estorsioni e usura ai danni di imprenditori e liberi professionisti. Ventitré affiliati, quasi tutti puteolani e di Licola, che forti dell’appartenenza al clan diedero vita ad attività di narcotraffico, estorsione e usura tra Pozzuoli, Latina e Nettuno. Nel settembre del 2017 Del Sole fu raggiunto da una seconda ordinanza nel carcere di Poggioreale in quanto accusato di scippo ai danni di un 31enne brasiliano: la vittima -secondo le ricostruzioni dei carabinieri- fu aggredita a Varcaturo, in viale dei Pini Nord, dal 33enne che gli portò via una valigia con abiti e documenti.