police manzoniPOZZUOLI – Mentre Tozzi (Verdi) e Di Bonito (ex consigliere di maggioranza oggi all’opposizione) continuano a scontarsi sulla presidenza della commissione “Lavori Pubblici” e sui lavori al Parco Bognar, un nuovo scontro si apre all’interno della maggioranza Figliolia. I protagonisti sono il capogruppo del PD Luigi Manzoni (storico “delfino” del sindaco) e Tommaso Pollice, consigliere di maggioranza con il gruppo “Democrazia e Territorio”, che hanno avuto un acceso scontro dopo il rinvio della riunione (del 17 febbraio) per eleggere il presidente della Prima Commissione Consiliare. Un litigio durante il quale sono volate parole grosse, offese personali e politiche e la minaccia di “andarsene tutti a casa” se certi atteggiamenti non cambiano. E al termine della riunione il consigliere Tommaso Pollice ha definito il comportamento di Luigi Manzoni come una «Irriguardosa mancanza di rispetto sia dal punto di vista politico che personale».

Nicola Della Corte
Nicola Della Corte

L’IRRUZIONE DI DELLA CORTE – Ma veniamo ai fatti. In mattinata (17 febbraio) si riuniva la prima commissione “Urbanistica e Patrimonio” per eleggere il nuovo presidente in seguito alle dimissioni dello stesso Pollice. Il PD e il resto dei consiglieri avevano individuato in Mimmo Pennacchio la persona da votare. Tutto sembrava andare per il verso giusto quando improvvisamente irrompeva Niki Della Corte che presentava la propria candidatura, imbarazzando non poco i consiglieri del suo partito. Praticamente il PD si trovava con due candidati che si contendevano la stessa poltrona. A quel punto Pollice annunciava di astenersi dal voto, mentre gli altri consiglieri presenti (Cossiga e Maione) chiedevano di rinviare la seduta. Il messaggio al PD era chiaro “Mettetevi d’accordo, fateci capire e poi votiamo” la sintesi.

PennacchioLO SCONTRO – Appena sciolta la seduta iniziava lo scontro tra Luigi Manzoni e Tommaso Pollice «Il mio capogruppo Bifulco aveva chiesto l’astensione dal voto per coerenza visto che c’erano due candidati – racconta lo stesso Pollice – La stessa cosa l’avevamo fatta anche in settimana con l’elezione del presidente della quarta commissione. Della Corte ha rotto gli equilibri e se Manzoni non è in grado di governare il proprio gruppo consiliare non è certo colpa mia. Poi ha esagerato utilizzando parole e dando vita a una irriguardosa mancanza di rispetto sia dal punto di vista politico che personale».