POZZUOLI – I pullman della Ctp restano fermi nei depositi. E a pagarne le conseguenze sono soprattutto i residenti dei quartieri periferici. I lavoratori dell’azienda di proprietà dell’ex Provincia contestano il mancato pagamento degli stipendi e un’incertezza sul proprio futuro lavorativo. Nei giorni scorsi i manifestanti hanno promosso un sit-in in piazza Matteotti a Napoli. “Da 137 anni al servizio del trasporto pubblico. La nostra storia continua?“, le parole scritte su uno degli striscioni apparsi all’esterno della sede della Città Metropolitana. La protesta degli autisti e del personale della Ctp è partita quando la proprietà ha comunicato ai lavoratori che gli stipendi di agosto sarebbero stati versati entro il 10 settembre. Il dito del personale della Ctp è puntato anche contro il sindaco metropolitano, Luigi de Magistris.

TRASPORTO PUBBLICO AL COLLASSO – Non ci sta il primo cittadino di Pozzuoli, Enzo Figliolia, che chiede al prefetto una soluzione immediata. «Sono inaccettabili i continui disservizi della Ctp. Il servizio di trasporto pubblico è al collasso e penalizza lavoratori, studenti e migliaia di utenti. Da alcuni giorni ho fatto appello al Prefetto per la convocazione urgente di un tavolo a cui devono sedere sia la Ctp che la Città Metropolitana. Abbiamo quartieri, come Monterusciello, tagliato totalmente dalla città. Ma anche Toiano, Licola e Agnano. Il diritto alla mobilità non può essere calpestato in questo modo. Senza dimenticare che si sta generando un vero problema di sicurezza: mancando i pullman, tutti prendono ovviamente l’automobile e le strade si intasano, generando così problemi anche alle vie di fuga», dichiara la fascia tricolore di Pozzuoli. Il ‘black-out’ dei trasporti investe non solo Napoli e provincia, ma anche una buona porzione del territorio casertano.