POZZUOLI – Nessuna legittima difesa, né tantomeno provocazione. Per i giudici della Corte di Cassazione, il 58enne di Pozzuoli Natale Esposito che colpì un uomo con uno schiaffo all’esterno della propria abitazione ha agito con intento ritorsivo e nulla altro.

LITE IN STRADA – L’episodio risale al settembre del 2008, a Treviso. Esposito era assieme al proprio cane quando tra i due scoppiò l’alterco. La vittima decise così di telefonare al 112 con il cellulare. Fu proprio in quel momento che partì il colpo al viso, tra l’altro mentre era in corso la registrazione della conversazione, finita poi agli atti. Dopo la condanna in primo grado ad un mese, con la concessione delle attenuanti ed il beneficio del rito, arrivò anche la conferma in Appello.

RICORSO INFONDATO – Contro quest’ultima decisione, il 58enne di Pozzuoli ha fatto ricorso alla Suprema Corte, puntando su una presunta provocazione da parte della vittima e sulla volontà di impossessarsi del telefonino della vittima per fornire la propria versione dei fatti ai militari. Tutto inutile per Esposito: il ricorso è stato infatti dichiarato infondato.