La provocazione: il nome dell’assessore Gerundo al posto di quelli dei consiglieri

POZZUOLI – E’ scontro aperto tra maggioranza e opposizione sul progetto Mac (Monterusciello agro city) che grazie ad un finanziamento europeo di 5 milioni di euro potrebbe rivoluzionare l’assetto urbano del mega-quartiere alle porte della città. In consiglio comunale si è discusso a lungo dell’iniziativa, con la presentazione del progetto da parte dell’assessore all’Urbanistica Roberto Gerundo, seguito dalla strenua difesa dell’iniziativa in particolare da parte dei consiglieri Paolo Tozzi e Salvatore Maione, che ne hanno sottolineato la bontà sotto più aspetti.

RELAZIONE UE: PARERE NEGATIVO SUL COMUNE – Ma dai banchi dell’opposizione sono state durissime le critiche, suffragate da quanto relazionato da chi ha tastato il polso dello stesso progetto per conto dell’Unione Europea: una società con sede in Francia, a Lille, che ha esaminato approfonditamente lo stato di avanzamento del Mac e arrivando ad un parere negativo. Parere che si è tradotto nello stop ai primi due milioni di euro. «Il progetto non è stato adeguatamente avviato e non ha operato efficacemente nel periodo dal primo novembre 2016 al 17 maggio 2017». Questo quanto sintetizzano coloro che hanno passato il progetto sotto la lente di ingrandimento. I controlli hanno inoltre evidenziato una «documentazione scarsa per il progetto, i processi e le procedure»; «è necessario migliorare l’individuazione delle responsabilità e dei ruoli, nonché garantire una chiara separazione dei compiti e dei doveri tra il personale e le funzioni di supporto»; «eccessiva concentrazione delle responsabilità in una sola posizione (Project manager) «Mancanza di disponibilità del personale del Comune»; «Non è stato possibile individuare un sistema omogeneo e organizzato di controllo interno a livello comunale. Inoltre, il Comune di Pozzuoli non ha potuto fornire la documentazione richiesta e procedure scritte per i principali settori interni di controllo: contabilità, approvvigionamento, risorse umane, sicurezza informatica…». Dunque, una bocciatura in corso d’opera da parte dell’Europa su quanto prodotto fino ad oggi. Per “rimediare” a quanto emerso dai controlli, il Comune ha tempo fino ad oggi (29 settembre) per presentare un proprio piano correttivo, ed attendere poi la metà del mese di ottobre per un nuovo screening.

CLIMA PESANTE – «Mi sarei aspettato che l’assessore Gerundo desse qualche spiegazione – ha attaccato Sandro Cossiga – Non vorrei che si dicesse che sono i consiglieri comunali che vogliono far perdere un finanziamento alla città, magari sono carenze della politica, di quella che lei chiama politica». A puntare il dito contro una presunta concentrazione di potere nella figura dell’assessore Gerundo è Antonio Caso: «Chi lo ha delegato ad essere il legale rappresentante dell’Ente? Ci hanno bloccato due milioni di euro ad agosto, ma di tutto questo noi consiglieri non ne abbiamo saputo nulla. Ci state chiedendo di ratificare una porcata istituzionale. Invece che “progetto Mac” lo potremmo chiamare “progetto Gerundo”, ci avete scavalcato». Provocatoriamente, poi, Caso ha sostituito sui banchi dell’opposizione i nomi dei consiglieri con quello di Gerundo. «In questo progetto Mac, di sbocchi occupazionali non ce ne sono – sottolinea Raffaele Postiglione – Ci troviamo davanti ad uno sperpero di denaro pubblico per la sola ed esclusiva formazione e penso che formare 80 ragazzi non possa costare 5 milioni di euro. La vostra parte politica si dimostra molto più interessata alla gestione del finanziamento e non al suo risultato». Dunque, questo il clima respirato per buona parte in consiglio comunale, apertosi proprio con il punto all’ordine del giorno riguardante il Mac.