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POZZUOLI/ Prima sedotto e poi abbandonato, Festa fa dietrofront e torna da Manzoni

POZZUOLI/ Prima sedotto e poi abbandonato, Festa fa dietrofront e torna da Manzoni
  • Pubblicato21 Settembre 2026

POZZUOLI – Alle origini sarebbe dovuto essere un candidato a supporto della coalizione messa in campo da Figliolia e Ismeno in contrapposizione a Manzoni. Il suo nome figurava tra quelli in lista con Insieme, forza politica che oggi fa capo a Fabio Costigliolia e Gianluca Sebastiano in cui, fino a qualche mese fa, vi era anche Enrico Russo. Poi le avances del gruppo Manzoni lo hanno portato da Carlo Morra e nella civica Spazio Flegreo dove, da primo eletto, ha portato a casa 614 voti e la nomina ad assessore alla Pubblica Istruzione. Ruolo ricoperto fino a gennaio scorso quando, dopo tre anni e mezzo, Manzoni lo ha sacrificato per dare visibilità politica e amministrativa a chi, un mese prima, lo aveva tradito cercando (invano) di sciogliere il consiglio comunale. Dinamiche politiche difficili da decifrare ai più che oggi vedono Vittorio Festa protagonista di una clamorosa piroetta: dopo aver sputato veleno, con post e lettere al vetriolo contro Manzoni (inviate anche al nostro giornale) Festa torna lì da dove era stato cacciato. Lo fa insieme al suo gruppo “Azione” al termine di una lunga trattativa che ha visto, tra i protagonisti, il redivivo Procolo Artiaco, deus ex machina dell’operazione. «Vittò, con Gigino vincimm» il motto che ha fatto da leva all’opera di convincimento verso l’ex preside Festa, che tanto bene ha fatto durante gli anni da assessore alla Pubblica Istruzione, e per il quale si ragiona da tempo su un incarico legato all’emergenza bradisismo e alle scuole del territorio. Per la serie: sedotto, abbandonato e ri-sedotto.