morraPOZZUOLI – Un “contenitore”, un “cantiere” dove far convergere idee, una sorta di “polo” alternativo all’attuale maggioranza di governo e alla nuova coalizione di centrosinistra che Vincenzo Figliolia sta mettendo in campo per le prossime comunali. E’ quanto stanno realizzando i 4 consiglieri comunali Raffaele Visconti (SEL), Guido Iasiello, Pietro De Vito e Filippo Monaco (Forza Italia), l’ex assessore della giunta Figliolia Carlo Morra (SEL) e l’ex sindaco di Pozzuoli Pasquale Giacobbe (Forza Italia). A questi nomi si aggiungono quelli di altri personaggi del mondo della politica e della società civile che potrebbero uscire allo scoperto nei prossimi giorni.

Pasquale Giacobbe (3)
Pasquale Giacobbe

L’OBIETTIVO – dei fautori è rompere gli schemi e costruire una coalizione sulla falsa riga di quanto realizzò 4 anni fa l’attuale sindaco di Pozzuoli, che presentò alle elezioni una variegata coalizione che racchiudeva personaggi di diverse culture politiche alcuni dei quali (appena 6 mesi prima) erano stati suoi avversari politici: due su tutti l’ex capogruppo berlusconiano Mario Cutolo e il “trasformista” politico Tommaso Pollice fresco di “tradimento”. Una strategia vincente che ha portato Figliolia a sbaragliare i rivali ottenendo il 70% delle preferenze.

Figliolia festeggia la vittoria
Figliolia festeggia la vittoria alle comunali del 2012

IL CANDIDATO SINDACO – La volontà del nuovo polo è quella di candidare un rappresentante della “società civile”, un nome nuovo che non abbia mai ricoperto nessun incarico politico. Partendo da questa base che da giorni si susseguono incontri e riunioni con alcuni professionisti locali che rientrano nel novero dei possibili candidati alla poltrona di sindaco di Pozzuoli per le prossime comunali in programma per la primavera del 2017.

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Il documento presentato dai 4 consiglieri

LA LETTERA – Intanto ieri i 4 consiglieri comunali (che fanno parte del nuovo polo) hanno presentato in consiglio comunale un documento che “ufficializza” la nascita di un nuovo soggetto politico territoriale. “E’ il momento di dare una nuova prospettiva alla politica a Pozzuoli. Nel corso di questi anni, l’amministrazione comunale si è progressivamente allontanata dai principi che hanno originariamente ispirato il mandato ricevuto dalle urne, riducendosi a svolgere una minima quota di attività quotidiane o limitandosi a gestire iniziative e progetti che vengono attivati in sede regionale o nazionale, assicurandosi la sopravvivenza soltanto allargamento scriteriato della maggioranza, avvicendamenti in giunta e spartizione sistematica e quasi scientifica di poltrone. Stiamo vivendo una riproduzione del vecchio “Manuale Cencelli” al ribasso, che mira solo a soddisfare le esigenze di chi fa parte del “cerchio magico” costruito attorno al sindaco e ai suoi, che hanno perso ogni traccia di quei principi ispiratori del “bene comune” e “beni comuni”che dovevano essere la bussola del Governo, secondo quanto inizialmente premesso. Noi consiglieri firmatari di questo documento intendiamo dire un forte no a questo modo di fare politica, per intraprendere all’incontrario un percorso che vada oltre le appartenenze, i luoghi comuni, le logiche di spartizione e di soddisfazione degli interessi di pochi. D’altra parte anche le recenti elezioni confermano che le persone si stanno allontanando dalla “vecchia politica”, come quella che assistiamo a Pozzuoli, disertando le urne o votando chi sembra meglio un pensiero differente. Noi vogliamo costruire un’alternativa concreta, che parte dal basso dall’ascolto e dalla condivisione delle linee programmatiche pensate sui reali bisogni della gente o non dalla richieste dei partiti. Sappiamo che si tratta di una strada in salita, ma questo questo rende solo più importante la sfida, perchè ci darà l’opportunità di far prevalere un nuovo sistema di riferimento, in cui valgano i criteri del merito, delle competenze, dell’innovazione, dei contenuti, una nuova politica, che coinvolga i giovani attivamente e non solo a parole, che faccia davvero gli interessi dei cittadini, che sappia andare oltre le spartizioni e le logiche della mera autoconversazione. Noi ci impegniamo per questo, nella speranza di riuscire a interessare sempre più persone al nostro progetto.