Giulio Monaco, il paziente deceduto

POZZUOLI – Non si è lasciata attendere la risposta dell’Asl dopo la notizia dei sei medici indagati per la morte di Giulio Monaco, il 68enne di Casalnuovo morto in un ospedale di Benevento dopo un primo ricovero al “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli. In una nota l’Azienda Sanitaria stigmatizza l’operato dello Studio 3A, che ha assistito i familiari dell’operaio ricoverato presso il nosocomio flegreo il 20 agosto scorso per un intervento di rimozione di un ematoma subaracnoideo laterale e, dopo pochi giorni, finito in coma e poi ricoverato presso un’altra struttura dove è deceduto il 17 dicembre. (Qui l’articolo con la descrizione dettagliata dei fatti: http://www.cronacaflegrea.it/shock-a-pozzuoli-entra-in-ospedale-per-un-ematoma-muore-per-una-grave-infezione-indagati-sei-medici/). Per la morte di Giulio Monaco sono indagati 6 medici dei reparti di Neurochirurgia e Terapia Intensiva e Rianimazione del “Santa Maria delle Grazie”.

LA RISPOSTA – In merito al caso del paziente deceduto presso un ospedale beneventano nei mesi successivi all’effettuazione di un complesso intervento neurochirurgico eseguito dall’equipe del Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, l’Asl esprime la massima fiducia nei confronti dei medici e dell’autorità giudiziaria, rinnovando il cordoglio ai familiari. -lo fa sapere in una nota l’Asl Napoli 2 Nord –L’Unità Operativa Complessa di neurochirurgia di Pozzuoli rappresenta un’eccellenza in Campania, attraendo pazienti anche da fuori regione per gli interventi al cranio e alla colonna vertebrale. Quasi sempre i pazienti trattati dal reparto presentano un quadro clinico complesso e in particolari casi – quale parrebbe essere quello del signor G. M. – patologie pregresse possono ulteriormente complicare la gestione della terapia. A fronte di tali eccellenze, purtroppo, si assiste sempre più spesso ad azioni legali promosse da alcuni studi professionali che hanno individuato nella sanità pubblica e nei medici che vi lavorano un mercato per ampliare il proprio business. L’Azienda Sanitaria come sempre, nel rinnovare la fiducia ai propri medici, garantirà la massima collaborazione all’Autorità Giudiziaria.