Mensa dei poveri (15)
Fra Cicero Dias Sanpaio

di Violetta Luongo
POZZUOLI
– Sono quasi venti anni che quel luogo rappresenta un porto sicuro dove trovare un pasto caldo, un sorriso, un tetto e calore umano. Ogni giorno in fila davanti a quella porta ci sono tante persone in cerca di rifugio, seppur breve, uomini, donne e anche anziani con i quali la vita non è stata generosa. Chi timido, chi ritroso, chi imbronciato e chi con il volto basso e segnato dal freddo e dalla vergogna. Una sala li ospita, tavoli imbanditi, posate, bicchieri e piatti di plastica, ad accoglierli i volontari della Mensa dei poveri di San Gennaro curata e gestita da Fra Cicero Dias Sanpaio. «Ogni giorno prepariamo – racconta Fra Cicero – circa 60, 70 pasti completi di primo, secondo e, quando c’è, frutta e dolce. Il tutto grazie alle donazioni della comunità e dei volontari ma la crisi si sente e a volte è proprio difficile riempire quei piatti».

Mensa dei poveri (1)
Irene Iaccarino, una delle volontarie della Mensa

“COL FREDDO AUMENTANO I POVERI MA ACCOGLIAMO TUTTI” – Ma l’atmosfera in cucina è sorridente e piena di amore, i volontari si affastellano dalle prime luci dell’alba a ideare e organizzare il pranzo, l’arrivo di due scatoloni di pollo è un momento di festa e già si immagina il prossimo piatto da far gustare. «Il problema più frequente è trovare un secondo sostanzioso – dice Irene Iaccarino, volontaria alla mensa da un anno – con l’avvicinarsi del freddo è necessario riempire lo stomaco soprattutto di carne che scarseggia di più. La settimana scorsa delle signore spagnole ci hanno portato una bella spesa con salsicce, ma capita di ritrovarsi a cucinare frittate o servire scatolette quando non si ha nulla. Gennaio e febbraio sono i mesi più freddi e i poveri aumentano, l’anno scorso arrivarono quasi cento persone per mangiare. Accogliamo tutti, facciamo piatti più ridotti ma nessuno viene lasciato a bocca asciutta».

MENSA APERTA TUTTI I GIORNI – La mensa è aperta ogni giorno, tranne la domenica, alle 11.30 si cala la pasta e alle 12 le porte si aprono e gli ospiti speciali cominciano ad accomodarsi, vari i volontari che si alternano nei compiti, Maria, Fabio, tagliano il pane, lavano e condiscono l’insalata, friggono le polpette, poi c’è Omar, algerino, uno dei cuochi, che vive a Napoli e ogni giorno giunge alle 5 del mattino e ammette che «fare la pasta è lenticchie con pochi ingredienti e renderla gustosa non è facile, ma lui la fa e ci riesce con dieci chili di pasta e 4 chilogrammi di legumi». Un luogo in cui si rispettano gli usi, le tradizioni e le religioni di tutti. Chi vuole fa la preghiera prima di mangiare, si divide la carne di maiale dal vitello perché ci sono tra gli ospiti alcuni mussulmani e non mancano mai sorrisi, strette di mano e qualche chiacchiera tra i volontari e i bisognosi. Sono extracomunitari, napoletani o anche puteolani spesso senza fissa dimora, che nella notte cercano rifugio ovunque capiti per trovare calore, a volte ridotti in miseria dopo aver perso il lavoro o la famiglia o perché rovinati al gioco o dall’alcol. Ma persone, desiderose di riscatto, di una seconda chance.

Mensa dei poveri (23)
Basta poco per donare e aiutare

ECCO COME AIUTARE E DONARE – «La solidarietà e la beneficenza – come sottolineano i volontari – gratifica e rende più pieni noi che loro, basta veramente poco per donare e aiutare qualcuno in difficoltà. Dal regalare stoviglie di plastica, il cui uso è di 700 piatti a settimana, alla carne». Per chiunque volesse donare cibo o altro può rivolgersi recandosi direttamente in mattinata alla Mensa di San Gennaro o contattare i volontari sulla pagina Facebook “Mensa dei poveri di San Gennaro di Fra Cicero Dias Sanpaio” che già ha raccolto 500 adesioni ma si spera che non rimangano solo aiuti virtuali ma diventino concreti.

LE FOTO (di Angelo Greco)

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