di Gennaro Del Giudice

Fogna La Pietra (5)
Il tratto di costa interessato dallo sversamento in mare

POZZUOLI – E’ mistero sullo sversamento di melma nauseabonda nel mare di via Napoli. Nonostante si sia bloccato il fiume di liquido marrone, che per l’intera giornata di venerdì si era riversato in mare lungo il tratto tra via Napoli e “La Pietra”, si cerca di capire come quella melma sia potuta finire in mare. Intanto la zona è rimasta infestata per tutta la mattinata di sabato. Alcuni residenti del posto raccontano che “in questo punto c’è sempre puzza di fogna e non è la prima volta che del liquido marrone finisce in mare”. Ora è caccia ai responsabili di quello che potrebbe essere considerato un autentico scempio ambientale.

 

LO SCEMPIO – Dal canto suo il comune di Pozzuoli, attraverso l’assessore all’Ambiente, ha escluso che la fuoriuscita di melma sia imputabile all’Ente  «Ho parlato con il responsabile comunale il quale mi ha confermato che non esistono nostro condotte – ha affermato l’assessore Francesco Cammino – A questo punto dobbiamo capire da cosa sia dipeso anche se è difficile:  potrebbe trattarsi di uno sversamento illegale, anche ad opera di una nave di passaggio». Il punto dove è avvenuta la fuoriuscita di liquame si trova ai piedi della collina sulla quale sorge l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, il Promontorio del Monte Olebano, dove già in passato si sono registrati episodi di sversamenti illegali di liquami in acqua. E’ in questo punto che venerdì tonnellate di melma hanno invaso la piccola spiaggetta per poi finire in acqua formando una grossa macchia marrone in mare, visibile anche in lontananza. Lo specchio di mare invaso dalla melma, secondo le analisi dell’Arpac, è ritenuto in parte balneabile e in parte no. Nella fattispecie, le acque in cui è consentita la balneazione sono quelle de “La Pietra”, mentre restano off-limits quelle delle “Terme di Pozzuoli”.