di Gennaro Del Giudice

Da sinistra: Tito Fenocchio e Vincenzo Bifulco
Da sinistra: Tito Fenocchio e Vincenzo Bifulco

POZZUOLI – L’opposizione perde Tito Fenocchio, consigliere comunale eletto con la lista civica “Uniti per la libertà”, che dopo anni di conflitti politici “ritorna” dalla parte di Vincenzo Figliolia. Accanto all’ex DS e candidato a sindaco alle scorse elezioni ci sarà, nel neonato gruppo consiliare denominato “Città e Territorio”, anche Vincenzo Bifulco, attuale consigliere di maggioranza eletto nell’ormai ex civica del sindaco “Bene Comune Figliolia Sindaco”, oggi diventata “Pozzuoli Bene Comune” in cui è rimasto il solo Antonio Di Bonito. In teoria il gruppo si definisce “ non appartenente né alla maggioranza né all’ opposizione”, ma in pratica si va ad allineare verso la maggioranza guidata dal sindaco Vincenzo Figliolia, già forte di 19 consiglieri, riducendo così all’osso un’opposizione ormai alla “deriva politica”.

 

IL NUOVO GRUPPO – La nascita del gruppo consiliare “Città e Territorio” è arrivata martedì, quando Fenocchio e Bifulco hanno protocollato un documento indirizzato ai presidenti dei gruppi consiliari, al presidente del consiglio e al sindaco di Pozzuoli. «Abbiamo unito le nostre due esperienze civiche per creare un gruppo che possa essere valido interlocutore della classe dirigente diffusa del territorio flegreo – spiega Tito Fenocchio, già assessore al bilancio del comune di Pozzuoli – Quando parlo di classe dirigente non mi riferisco solo alla politica ma anche ad artigiani, professionisti e mondo dell’associazionismo  Andiamo oltre il concetto di opposizione e maggioranza, vogliamo essere partecipativi in governo per non far vivere il territorio in maniera provinciale. I partiti oggi hanno bisogno di un supporto da parte di chi rappresenta l’istanza civica e noi vogliamo farci portatori di questa necessità. La mia – conclude Fenocchio – non sarà opposizione» Una “manovra” che potrebbe aprire nuovi scenari anche in vista di un rimpasto di Giunta sempre più imminente e che potrebbe (il condizionale è d’obbligo) spingere lo stesso Fenocchio (anche in base alla sua grande esperienza e conoscenza in materia) verso la poltrona di assessore al Bilancio.