POZZUOLI – Continua lo stato di agitazione dei dipendenti comunali, riunitisi in assemblea per rimarcare ancora una volta il loro malessere nei confronti dell’amministrazione. In particolare, è il salario accessorio a portare le sigle sindacali – Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl e Csa – ad usare toni durissimi nei confronti dei piani alti di via Tito Livio.

“ACCORDI DISATTESI” – Chiedono «il rispetto degli accordi sottoscritti» per ciò che riguarda le progressioni orizzontali, le performance collettive ed individuali, le indennità di responsabilità ed altro, che «autonomamente ed in modo unilaterale, sono stati bloccati da codesta amministrazione». A gettare ulteriore benzina sul fuoco, inoltre, c’è – sempre secondo i sindacati – un «singolare sistema di relazioni sindacali che alla fine vede decidere solo la parte pubblica e quella politica» e che «in modo unilaterale vengono occultate le risposte prodotte dal Ministero dell’Economia e delle Finanze alle controdeduzioni dell’amministrazione».

LA “MINACCIA” – Si è così arrivati ad un aut aut: entro sette giorni i lavoratori chiedono di essere convocati, pena il ricorso a tutti gli strumenti previsti dalla legge, in primis il coinvolgimento della Prefettura. Dunque, entro il prossimo 24 gennaio i sindacati chiedono un incontro per dirimere le questioni poste sul tavolo. Un inverno caldo, quindi, quello che stanno vivendo i comunali, come non accadeva da tempo.