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POZZUOLI/ La denuncia: «Campo da basket sul lungomare, tanti soldi spesi per lavori fatti male» – LE FOTO

POZZUOLI/ La denuncia: «Campo da basket sul lungomare, tanti soldi spesi per lavori fatti male» – LE FOTO
  • Pubblicato26 Dicembre 2023

POZZUOLI – Riceviamo e pubblichiamo: «Con la determina numero 1322 del 26 giugno finanziata con fondi di Città Metropolitana si sarebbero dovuti riqualificare i campetti di pallacanestro del lungomare Pertini. Il primo campetto ad oggi sembra tutt’altro che nuovo. Sulla pavimentazione, si susseguono grandi pozze causati dal ristagno dell’acqua che rende inutilizzabile il campetto (oltre alle reti di protezione già rotte alla base). Anche nelle giornate di pioggia, infatti, soprattutto quando è battente e prolungata, si formano alcune pozzanghere che rimangono per giorni e giorni, a causa di avvallamenti. Se l’acqua ristagna vuol dire che c’è un problema di drenaggio perché non è possibile che si impantani l’acqua. Questo vizio di costruzione si sarebbe dovuto evidenziare in sede di collaudo dell’opera quando si fanno le prove di allagamento per verificare se i lavori sono stati fatti bene, se il sistema di smaltimento dell’acqua funziona oppure no. Una verifica che consente di capire se i lavori sono stati fatti a regola d’arte. Evidentemente sono mancati, come accade per tante opere pubbliche, il controllo e la verifica finale. La domanda quindi che si ripete ciclicamente, amaramente, è sempre la stessa: chi controlla il controllore? Nessuno esercita la propria funzione in maniera corretta, nessuno verifica se il danno è stato provocato da chi ha realizzato il progetto o da chi lo ha eseguito. Chi è deputato a controllare rappresenta il committente che nel caso specifico è il Comune di Pozzuoli, quindi al danno dei lavori fatti male si aggiunge la beffa del mancato controllo, della mancata verifica. Perché nel caso questa ci fosse stata allora la responsabilità sarebbe di chi deputato a tale verifica non è stato in grado di accorgersene. Da qualsiasi punto la si guarda la faccenda quelli che restano danneggiati sono, come sempre, i cittadini». (Raffaele C.)

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