la costa di Lucrino-Arco FelicePOZZUOLI – Riceviamo e pubblichiamo la lettera firmata da Gigi Aucelli, direttore del Lido Napoli di Pozzuoli. La missiva è stata inviata al nostro giornale per rispondere al consigliere comunale Salvatore Maione che nei giorni scorsi aveva denunciato un episodio accaduto al Kora di Lucrino dove a 4 giovani era stato negato l’accesso in spiaggia. La direzione ha voluto rispondere alle accuse di Maione confermando l’accaduto ma fornendo un racconto dei fatti diverso. (ecco l’articolo: http://www.cronacaflegrea.it/pozzuoli-siamo-un-beach-club-lido-vieta-lingresso-a-4-giovani-scoppia-la-protesta/)

LA RISPOSTA – «Le scrivo con riferimento all’articolo apparso sul Suo quotidiano in data 6 Luglio a firma Gennaro Del Giudice: Tengo a precisare anzitutto che il Kora non è uno stabilimento balneare ma l’insegna di un ristorante posto all’interno del Lido Napoli che non c’entra nulla con quanto successo; l’accaduto, confermato, in versione diversa, dai miei collaboratori, si è verificato all’ingresso della sala centrale nei pressi del sottopasso della cumana; un nutrito gruppo di ragazzi, tutti minorenni, intorno ai 13, 14 anni di età si è presentato all’ingresso unitamente ad altro nutrito gruppo di ragazzi appena arrivato con la Cumana con intenti non proprio pacifici; non avendo avuto modo di discernere i due gruppi, il personale addetto alla sicurezza ha negato loro di usufruire dei servizi dello stabilimento preoccupato della sicurezza dei clienti già all’interno, pur non impedendo agli stessi di accedere liberamente alla battigia; subito dopo, accortosi di aver considerato alla stregua del gruppo di facinorosi, anche il gruppetto di ragazzi pacifici, tra l’altro locali e parenti del consigliere che ha scritto, l’addetto alla sicurezza si è subito scusato dell’accaduto con un parente di uno di loro, nel frattempo sopraggiunto, invitandoli ad usufruire dei servizi dello stabilimento.

Mai, però, i nostri collaboratori hanno riferito che lo stabilimento balneare, aperto a tutti e unico, lungo il litorale, a prevedere condizioni di favore per i residenti, fosse un beach club;
un altro collaboratore in maniera impropria e prevaricando i propri compiti ha riferito al gruppo di minorenni che non era un baby club non un beach club, solo questo. Dispiace che l’improprio ed inopportuno sfogo avvenga ad opera di un imprenditore impegnato, quanto noi, a migliorare l’offerta qualitativa dei servizi balneari ed a garantire la tranquillità e la sicurezza degli utenti spesso messa a repentaglio da incursioni di gruppi di ragazzi con intenti non
proprio pacifici, favoriti dalla vicinanza della fermata della cumana; tra l’altro sono sotto gli occhi di tutti le risse quotidiane che avvengono nella adiacente spiaggia libera.

E’ soltanto questo che ci induce ad avere la sicurezza all’ ingresso e ad effettuare un
supplemento di controlli di cui ne hanno fatto le spese un gruppo di ragazzi che conosciamo e che solo casualmente si trovava a voler entrare insieme al gruppo descritto. Ci Scusiamo ancora per l’equivoco e per lo spiacevole accaduto non dovuto però a quanto riportato
nell’articolo».

Cordiali saluti
Lido Napoli
Il Direttore
Gigi Aucelli