POZZUOLI – Tra i 15 indagati finiti nell’inchiesta per presunte false presenze attestate all’interno del mercato ittico all’ingrosso, figura anche Angelo Testa, padre del consigliere del Partito Democratico Maria Rosaria Testa (del tutto estranea ai fatti). A finire nelle indagini persino chi, nonostante si trovasse in ferie, aveva ugualmente raggiunto la struttura di via Fasano pur di far risultare presente un suo collega, “strisciando” il badge nel marcatempo al posto suo.

ASSENTE MA PRESENTE – Tra gli episodi che hanno contribuito ad erigere il castello accusatorio, grazie alle indagini del nucleo di polizia giudiziaria dei caschi bianchi che sono andate avanti dall’aprile al maggio del 2018, anche quello che vide un dipendente impegnato nel turno di notte. Poco dopo le 6 e 30 del mattino avrebbe strisciato il badge del direttore del mercato ittico, facendolo risultare regolarmente al lavoro. Un paio di ore dopo il dipendente va via dalla struttura, salvo poi ritornare intorno alle 13 per registrare l’uscita dall’ufficio del suo superiore.