Da sinistra il sindaco Vincenzo Figliolia e il leader di ‘Uniti per Pozzuoli’, Filippo Monaco

POZZUOLI – A Pozzuoli pochi minuti di pioggia si trasformano in un nubifragio. Nella giornata di ieri l’intero territorio era in balia del traffico che per ore ha bloccato sia il centro storico che alcune strade di periferia. Molti i danni alle strade e agli edifici. Tanta la paura per i cittadini che da un momento all’altro si sono trovati imbottigliati nel traffico e con il pericolo dell’acqua abbondante. «Quello che più colpisce è che i disagi si sono verificati sulle strade e sugli svincoli appena consegnati alla cittadinanza. Il raccordo tra via Campana e quella che sarà la strada che porta al tunnel sotterraneo è stato impraticabile per alcune ore: tratti di strada sommersi da alcuni centimetri di acqua e di fango proveniente dalle colline del monte Sant’Angelo – è la denuncia del movimento politico Uniti di Pozzuoli –  Situazione analoga a Lucrino, Agnano, Arco Felice e Toiano. Come movimento politico Uniti per Pozzuoli ci domandiamo: ma queste strade non sono state finanziate e progettate per l’emergenza? A questo punto non siamo nemmeno sicuri che tali vie di fuga siano adeguate in caso di emergenza sismica. Di chi sono le responsabilità? È mai possibile che sia stato consentito di sprecare milioni di euro di fondi pubblici per rendere le nostre strade impraticabili al minimo accenno di pioggia? I sottoservizi non funzionano: quale manutenzione alle strade, ai tombini, ai canali di scolo, alle vasche di contenimento?»

L’APPELLO AL SINDACO – Il movimento Uniti per Pozzuoli, attraverso il suo presidente, Filippo Monaco rincara la dose: «L’Amministrazione e il sindaco Figliolia si assumano la responsabilità per quanto accaduto. Siamo nel pieno della stagione autunnale, le piogge proseguiranno nei prossimi mesi. Ci auguriamo l’Amministrazione prenda provvedimenti e non faccia come negli anni precedenti. È necessario mettere in sicurezza la nostra città, già di per sé fragile, provvedere immediatamente alla necessaria manutenzione delle strade e alla messa in sicurezza delle nostre colline. Il dissesto idrogeologico, uno dei mali del nostro territorio, sembra che sia un problema inesistente per l’Amministrazione».