POZZUOLI – Mario Pagliuca, figlio del RAS di Toiano Salvatore detto “Totore ‘o biondo” diventa sorvegliato speciale. La misura di Prevenzione con obbligo di soggiorno nel comune di Pozzuoli è stata disposta dal Tribunale di Napoli-sezione per l’applicazione delle misure di prevenzione- in seguito alla richiesta di rivalutazione della pericolosità sociale proposta dall’Ufficio “Misure di Prevenzione e Sicurezza” del Commissariato di Polizia di Pozzuoli. La sorveglianza speciale avrà una durata di due anni e prevede il versamento di una cauzione di 3mila euro da parte del soggetto.

INTERA FAMIGLIA IN CARCERE – Mario Pagliuca, 37 anni, detto “Marittiello”, fu arrestato nel giugno del 2010 durante la maxi operazione “Penelope”. Dopo aver scontato oltre 7 anni di carcere è tornato libero a settembre di quest’anno. Insieme a Mario quel giorno finirono in carcere il padre “Totore ‘o biondo”, che sta scontando 17 anni e 4 mesi di carcere; il fratello Procolo detto “Lino”, anch’egli condannato in appello a 17 anni e 4 mesi; la sorella Cinzia, condannata a 4 anni e 8 mesi; e la cognata (moglie di Lino) Francesca Mastantuoni, condannata anche lei a 4 anni e 8 mesi.

IL CLAN PAGLIUCA – Una famiglia che aveva il Rione Toiano come quartier generale e che è sempre stata fedele a Gennaro Longobardi, dando seguito all’alleanza sancita nel carcere dell’Aquila proprio tra Longobardi e Luciano Sarno. I due boss nel 2007 “nominarono” luogotenenti Salvatore Pagliuca e Antonio Bevilacqua. L’accordo portò a una spartizione dei proventi delle estorsioni e dello spaccio di droga in cambio di un supporto militare che i Sarno offrivano ai Longobardi-Pagliuca. E il duplice omicidio Iacuaniello-Di Bonito fu il suggello al patto di sangue tra i due clan.