POZZUOLI – Un rompicapo divertente ma anche educativo. Uno dei puzzle più venduti al mondo. Il cubo di Rubik o cubo magico è un celebre twisty puzzle 3D inventato dal professore di architettura e scultore ungherese Ernő Rubik nel 1974. Dal 2003 la World Cube Association ha organizzato e regolamentato tornei e competizioni in tutto il mondo, registrando i record nelle varie categorie. Da qualche giorno anche la città di Pozzuoli ha il suo cubo di Rubik. Ognuna delle sei facce è ricoperta da un’immagine che ritrae le bellezze dei Campi Flegrei. Il porto di Pozzuoli, il Tempio di Serapide, l’Anfiteatro Flavio, la Casina Vanvitelliana di Bacoli, il Castello aragonese di Baia e l’Antro della Sibilla sono le facce del cubo magico puteolano. A muovere i fili dell’iniziativa è la proprietaria del negozio di giocattoli “A… me… mi… ” di via Solfatara a Pozzuoli, Luisa Esposito.

Il sindaco Enzo Figliolia alla presentazione del cubo di Rubik dei Campi Flegrei

Come nasce questa idea?
Il cubo di Rubik dei Campi Flegrei è un gioco nato per dare continuità ad altri eventi che abbiamo organizzato in passato. Il nostro obiettivo è ricordare a tutti quanto valga il nostro territorio, così ricco di storia e di cultura.

Di quali attività vi siete già fatti promotori?
Abbiamo organizzato visite guidate al Rione Terra e all’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli. Le bellezze dell’area flegrea devono essere conosciute ed ammirate per la loro magnificenza e ricchezza.

Torniamo al cubo di Rubik flegreo. Raccontateci la sua storia.
Quando noti uno scarso interesse nei confronti del luogo in cui vivi e talvolta anche un minimo di incuria, è il caso di fare qualcosa. Certo, si tratta solo di un piccolo contributo. Ci siamo rivolti ad un’azienda greca a cui abbiamo chiesto di creare il nostro cubo di Rubik flegreo. Ogni faccia raffigura una porzione di territorio di Pozzuoli e di Bacoli. Ci sarebbero tanti altri luoghi da inserire, ma il cubo ha solo sei facce.

Realizzerete nuove versioni per dare spazio ad altre realtà del territorio?
L’idea è quella di continuare. Ora vediamo prima che tipo di riscontro avrà il primo cubo di Rubik dei Campi Flegrei tra i nostri clienti e poi valuteremo l’opportunità di commercializzare altre versioni.

In bocca al lupo!