POZZUOLI – La Campania resta in zona rossa. Sono ancora chiusi i negozi (tranne quelli di prima necessità ndr), i bar e i ristoranti, per i quali sono consentiti asporto e consegne a domicilio, e sospesi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici. Vietati ancora fiere e mercati per la vendita al dettaglio, compresi quelli rionali e settimanali. Un provvedimento che non va giù né agli operatori mercatali, né ai proprietari di locali e di palestre che hanno deciso questa mattina di far sentire la propria voce. Al volante di camion e furgoni, i mercatali, e non solo, hanno bloccato infatti l’A1, all’altezza di Caserta Sud, in entrambi i sensi di marcia. I manifestanti arrivano da più parti: Pozzuoli, Pianura, Scampia, Poggioreale, Caserta, Frattamaggiore, San Giuseppe Vesuviano, Aversa e tante altre aree della Campania. L’obiettivo è concludere la marcia di protesta a Roma e manifestare contro le chiusure che ormai vanno avanti da troppo tempo. «Siamo disperati, non ce la facciamo più», tuonano i dimostranti. «La nostra intenzione – fa sapere Peppe Magliocca, presidente dell’Ana-Ugl di Caserta – è arrivare a Roma per protestare contro una situazione assurda, con tanti operatori sul lastrico, che si sentono abbandonati».

LE STRADE ALTERNATIVE – Da questa mattina si registrano numerosi disagi tra gli automobilisti, con code di chilometri e rallentamenti su tutta la rete. “Chi viaggia verso Roma viene deviato sulla A16 Napoli-Canosa, da cui è possibile immettersi sulla A30 Caserta-Salerno in direzione di Caserta, per poi riprendere la A1 verso nord. In prossimità della deviazione obbligatoria si segnala 1 km di coda. Sul luogo dell’evento sono presenti il personale di Autostrade per l’Italia e la Polizia Stradale“, la nota diramata da Autostrade Italiane.