di Gennaro Del Giudice

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Loffredo dopo la cattura di un grosso topo nella sua abitazione

POZZUOLI – Costretto tutti i giorni a “combattere” contro i topi per evitare che invadano la sua casa. E’ l’assurda storia che arriva dal quartiere di Monterusciello, il protagonista è  Leonardo Loffredo, 54enne di Pozzuoli che da 22 anni vive in un alloggio popolare. «L’ultimo topo che ho catturato era enorme, sembrava un coniglio» racconta mentre mostra la foto di uno dei tanti topi entrati nella sua abitazione e poi catturati. «Ce ne sono a decine e nonostante io viva al primo piano me li ritrovo dappertutto», Loffredo per non ritrovarseli nelle stanze e sui letti è stato costretto a collocare trappole e veleno ovunque, in ogni angolo della sua casa.

 

COSTRETTO A VIVERE TRA TRAPPOLE – Una grossa trappola l’ha montata perfino davanti alla porta d’ingresso della sua abitazione al civico 22 di via Parini, una delle zone più a “rischio” e degradate del quartiere. Tra le tante foto di Loffredo c’è una scattata qualche giorno fa quando riuscì a catturare un enorme topo che si era infilato in una stanza, l’animale era così grande che a malapena entrava nella trappola. Immagine che mostra con soddisfazione, quasi fosse un “trofeo di guerra”.

 

ASSALITI DAI TOPI – «Tutti i giorni siamo assaliti dai topi a causa della sporcizia che c’è di fronte casa nostra. C’è questo terreno che non viene pulito e la sporcizia che si accumula fa sì che crescano roditori e insetti di ogni genere che poi finiscono nelle nostre case. Questa è roba da terzo mondo. – spiega il 54enne che vive insieme alla propria compagna –  In queste case ci abitano anziani e bambini, se un topo così grande dà un morso cosa può succedere? Cosa aspettano a intervenire per fare pulizia e derattizzazione, che qualcuno prenda una malattia? Spero che il mio caso possa smuovere le coscienze e far si che qualcuno metta fine a questa vergogna».

 

LE FOTO

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