di Gennaro Del Giudice

Il pronto soccorso dell'ospedale "La Schiana"
Il pronto soccorso dell’ospedale “La Schiana”

POZZUOLI – E’ morta dopo essere stata mandata via dall’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli. E’ la grave accusa dei familiari di Mary Jacob, 30 anni, originaria dello Zimbabwe, madre di una bambino, e residente a Castel Volturno è deceduta all’ospedale “San Paolo” di Napoli poco dopo. Sul caso in queste ore indagano i carabinieri della Compagnia di Pozzuoli. Secondo i familiari la vittima sarebbe stata cacciata dalle guardie giurate del nosocomio flegreo dopo un’attesa di diverse ore. Accuse respinte dalla dirigenza del Pronto Soccorso. La donna, giunta nella notte a Pozzuoli, pare con sintomi riconducibili a un infarto, sarebbe poi stata allontanata dal servizio di vigilanza dell’ospedale e costretta a recarsi a Napoli, all’ospedale San Paolo, dove è morta poco dopo.

 

AVVIATA INCHIESTA – Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta da parte della Procura di Napoli che ha disposto il sequestro della salma che nelle prossime ore sarà sottoposta ad autopsia. Una storia che si tinge di “giallo” con i familiari che accusano l’ospedale che a sua volta si dice estraneo ai fatti «La donna non è mai stata registrata, il suo nome non appare nei registri del pronto soccorso» facendo spostare l’attenzione sul comportamento delle guardie giurate. Intanto sono state sequestrate le immagini del sistema di videosorveglianza della struttura che avrebbero ripreso la scena dell’arrivo della 30enne e l’eventuale “cacciata”.

 

LA CONDANNA – «Quanto accaduto all’ospedale “Santa Maria delle Grazie” è un fatto di una gravità inaudita. Non si può rifiutare il pronto soccorso ad una giovane donna e madre solo perché immigrata: ciò va contro la legge e tutti i principi fondamentali riconosciuti dalla nostra Costituzione, e questo non è neanche il primo episodio di intolleranza verso gli extracomunitari di cui il “Santa Maria delle Grazie si rende protagonista. – Lo afferma il capogruppo di SEL alla Camera, Arturo Scotto. – Per questi motivi nelle prossime ore presenteremo un’interrogazione parlamentare in merito, ed inoltre nei prossimi giorni con il gruppo di SEL procederemo con un’ispezione ufficiale presso la struttura dov’è avvenuto il fatto.»